LUNEDÌ della IV sett. di Pasqua BEATO EGIDIO DI ASSISI, RELIGIOSO I O. – MEMORIA (bianco)
lunedì, 23 aprile 2018
Continua la missione a Villafranca Padovana 16 Mar 2018

C'è altro...vieni e vedi!

Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra,
gridate di gioia, o monti,
perché il Signore consola il suo popolo
e ha pietà dei suoi miseri

Queste parole del profeta Isaia, consegnateci dalla liturgia in questo tempo di quaresima, sintetizzano bene il periodo di evangelizzazione appena conclusosi (28 febbraio – 11 marzo) nell’Unità Pastorale di Villafranca – Taggì di Sopra – Taggì di Sotto – Ronchi, in provincia di Padova.

I 45 missionari coinvolti (Frati Minori della Provincia di Assisi, suore Francescane dell’Addolorata e di Gesù Bambino, e laici, comprese due famiglie) si sono trovati di fronte ad una realtà composita (quattro chiese parrocchiali ed un santuario mariano) e molto estesa spazialmente. I primi giorni sono stati caratterizzati dalla presenza della neve e del gelo, che hanno reso più difficile incontrare le persone e invitare alle proposte di questo tempo di grazia, così desiderato e preparato dai parroci don Giuseppe, don Paolo e don Angelo.

La giornata di domenica, con la consueta festa delle famiglie, è stata accompagnata da un cielo sereno, che ha incoraggiato molti ad uscire dalle case e partecipare insieme alla gioia di essere cristiani, figli di uno stesso Dio che è Padre di ciascuno e di tutti. Dal giovedì sera hanno avuto inizio le catechesi per i giovani e i giovanissimi, mentre nelle famiglie resesi disponibili si sono radunati i centri di ascolto, per la riflessione e la condivisione attorno alla Parola. Da sabato sera hanno preso il via altri tre filoni di catechesi, rispettivamente per coppie sotto i 15 anni di unione, per coppie sopra i 15 anni di unione e per separati - risposati.

La Parola di Dio, seminata abbondantemente in ogni occasione, opportuna e non opportuna (come esorta a fare s. Paolo), ha intercettato la vita di molti che sono venuti per ascoltare e ha ricordato la vocazione di ciascuno alla santità, alla pienezza di vita, a partire dalla concretezza della propria situazione. Vocazione che non può giungere a pienezza se non tramite un incontro con la Persona di Gesù, con il Suo Amore che non teme di spingersi fino alle estreme conseguenze di dover accettare la sofferenza della croce e la morte.

Questo incontro è stato facilitato dalla presenza capillare dei missionari in ogni ambito della vita umana: le famiglie, la scuola, il catechismo, lo sport, i luoghi di lavoro, i negozi, gli asili, le case di riposo (casa Maran), le strade, il mercato, i semafori, i locali, i luoghi dell’emarginazione e della povertà (l’incontro con la comunità dei Nigeriani, ma anche tante situazioni difficili incontrate nelle case). Il desiderio di seguire Gesù, che camminava per le strade della Galilea, ha sostenuto i missionari nel loro andare incontro alla gente, con l’unica ricchezza dell’amore che loro stessi hanno ricevuto e sperimentato. Forse è questo un tentativo di costruire quella chiesa “in uscita” e “ospedale da campo” che Papa Francesco dice di sognare?

“Avete sciolto la neve nei nostri cuori con il calore della fraternità”; “Che gioia vedere il Santuario sempre così pieno di persone che si riconciliano col Padre”; “Che bello vedere la gioia e la genuinità della vostra testimonianza”: queste alcune frasi che abbiamo raccolto in questi giorni, pronunciate quasi di sfuggita dagli abitanti di queste parrocchie. Allora l’impaccio e forse un po’di diffidenza iniziali, hanno lasciato via via spazio alla familiarità, ai sorrisi, alla riconoscenza verso un Padre che non lascia solo il Suo Popolo, ma continua a sostenerlo col Suo Amore.

Il tempo di evangelizzazione è arrivato al culmine con la celebrazione comunitaria della via crucis giovedì sera e della riconciliazione venerdì sera. Sabato sera nel tendone da mille posti, montato per l’occasione a Piazza Italia, è stato messo in scena uno spettacolo sulla vita di san Francesco. Durante il recital ci sono state le testimonianze di una famiglia e di un religioso, che hanno raccontato come il Signore abbia fatto nuova ogni cosa nelle loro vite, attirandoli con il Suo profumo. La messa di domenica mattina, partecipata da più di mille persone, ha dato la possibilità di rinnovare le promesse battesimali e matrimoniali. Inoltre le preghiere di molti bambini, scritte su colombine colorate da loro, sono salite al cielo legate a palloncini colorati.

Ora la comunità parrocchiale attende con ansia di poter gustare il cammino catechetico delle Dieci Parole: gli incontri saranno ogni giovedì a partire dal 5 aprile per i giovani (18-35 anni) e ogni venerdì dal 6 aprile per gli sposi e i conviventi.

La missione non finisce!! Conclusa la prima parte, inizia il post-missione, i cui appuntamenti sono disponibili qui.



Evangelizzazione Famiglia Giovani Gridare il Vangelo Missioni al popolo

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