IV DOMENICA DI PASQUA (bianco)
domenica, 22 aprile 2018
Un annuncio improbabile affidato a testimoni inattendibili… 01 Apr 2018

Ricominciamo, con la grazia dello Spirito, un cammino da risorti

“Ci ritroviamo radunati questa notte per ascoltare una notizia improbabile, perché il Crocifisso è risorto …  impossibile da poter pensare, da testimoni inattendibili, le donne che il Vangelo di Marco pone come prime destinatarie dell’annuncio pasquale, ma anche i discepoli di Cristo, quelli di tutti i tempi con tutte le loro incoerenze, noi compresi”. Ha esordito così p. Marco Vianelli, parroco delle parrocchie di Santa Maria degli Angeli, Tordandrea, Castelnuovo e Costano, l’omelia tenuta durante la Veglia di Pasqua cominciata ieri sera alle 22 nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli colma di pellegrini fino in fondo.

“La Risurrezione è qualcosa a tutti nota come notizia, ma non è e non può essere una semplice informazione – ha proseguito p. Marco –. È piuttosto una notizia rivoluzionaria che cambia la nostra vita e chiede di essere condivisa, di contagiare gli altri con la stessa vita ricevuta: perciò tutti noi cristiani siamo chiamati ad essere testimoni, probabilmente poco credibili come quelle donne, ma comunque testimoni. E come suggerisce il Vangelo di Marco, senza necessariamente enfatizzare una notizia che già porta tutto in sé: Cristo è risorto, e questo basta!”

Nel video la registrazione integrale dell’omelia:

Questa mattina la Basilica è tornata a pullulare di fedeli che si accostavano al Sacramento della Riconciliazione e prendevano parte alle varie celebrazioni che si sono tenute, e che anche oggi pomeriggio si terranno alle 17 e alle 18. In particolare la solenne celebrazione eucaristica delle 11.30 è stata presieduta dal card. Agostino Vallini, Legato pontificio per la Basilica della Porziuncola.

Il cardinale nell’omelia, di cui riportiamo il video, ha preso spunto dal versetto del Salmo che caratterizza il giorno di Pasqua: “questo è il giorno che ha fatto il Signore rallegriamoci ed esultiamo in esso”. È un giorno nuovo perché porta in sé una cosa mai accaduta e che dice il senso del nostro essere cristiani: Gesù è risorto, il Figlio di Dio si è fatto uomo, ha condiviso la nostra condizione, è morto, è risorto e ci ha donato lo Spirito Santo.

La risurrezione non è un sentimento o un’idea astratta ma una verità storica che ha attraversato i secoli grazie a dei testimoni. Che Cristo sia risorto è necessario sentirlo nel cuore perché la sua risurrezione riguarda tutti noi. Il Risorto, infatti, dona lo Spirito Santo che è “sangue nuovo”, Vita nuova nel cuore della nostra umanità che sente il bisogno di una forza risanatrice.

Noi nasciamo nel tempo ma siamo fatti per l’eternità, come veri figli di Dio. La grazia dello Spirito Santo, dono del Risorto, è potente ed è in grado di fare una nuova umanità, ma ciascuno deve dare il proprio assenso. Celebrare la Pasqua vuol dire ricominciare, con la grazia dello Spirito, un cammino da risorti, eliminando tutto ciò che non è buono per noi che siamo chiamati a cambiare il mondo, senza aspettare che siano gli altri a fare tutto: ciascuno è chiamato a fare la propria parte.

Il cardinale Vallini ha concluso con un invito a volgere lo sguardo a Francesco d’Assisi, alla bellezza della sua vita vissuta da risorto.

Questi sono solo alcuni tratti dell’omelia che potrà essere riascoltata nel video che segue:



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