A due anni di distanza dall’800° anniversario del primo presepe voluto da San Francesco d’Assisi a Greccio nel 1223, si rinnova l’incanto nel periodo natalizio nel cuore di Santa Maria degli Angeli.
Si è ufficialmente inaugurata il 7 dicembre, presso il Chiostro Monumentale del Convento della Porziuncola, alla presenza di fedeli, pellegrini e religiosi, la mostra di oltre 50 presepi da tutto il mondo allestiti dai frati minori per accogliere tutti coloro che arriveranno nel periodo natalizio e che potranno compiere un viaggio attraverso le diverse interpretazioni artistiche della Natività.
Il Coro dei giovani frati della Provincia Serafica, diretti dal Maestro fr. Matteo Ferraldeschi, ha aperto e accompagnato l’evento con i canti natalizi, aiutando i fedeli nella contemplazione del mistero del Natale.
Il presepe: l’incontro con il Mistero dell’Incarnazione
Nel Chiostro Monumentale fr. Massimo Travascio, Custode della Comunità della Porziuncola ha benedetto i presepi che saranno in mostra fino all’11 gennaio e che offriranno un’ulteriore occasione per riflettere sul significato profondo del Natale e della venuta del Figlio di Dio.
«Oggi, come 800 anni fa con San Francesco a Greccio – ha esordito il Custode – il senso vero e profondo del “fare il presepe” è l’incontro con il mistero dell’Incarnazione; è l’incontro proprio con l’umiltà di Dio, che si manifesta nel suo farsi uomo e nel venire al mondo in condizioni di povertà e disagio, come nel suo farsi presente nel pane e nel vino consacrati nella messa. San Francesco aveva il desiderio di fare memoria del bambino nato a Betlemme e ci consegna con il presepe un nuovo modo di farsi pellegrini verso Gesù».
Il presepe nasce per riportarci a ciò che conta: «Riportarci a Dio che viene ad abitare in mezzo a noi – sottolinea fr. Massimo –. Solo chi avrà l’umiltà di intraprendere questo cammino potrà godere della vita beatitudine del Natale».







