Fino al 31 maggio, il Santuario di San Pietro di Silki sarà; cuore pulsante della fede sassarese con celebrazioni, processioni e momenti di preghiera. Per i sassaresi, infatti, maggio è; da secoli sinonimo di devozione mariana.
Dal 1° maggio il Santuario – officiato dai Frati Minori di Sardegna, oggi appartenenti alla Provincia di San Francesco d’Assisi di Umbria-Sardegna – è; teatro di un ricchissimo calendario mensile (qui il link con tutto il programma dettagliato) dedicato alla Beata Vergine delle Grazie, patrona dei Francescani in Sardegna, la cui grande festa venerdì 9 maggio vedrà; la solenne celebrazione presieduta da fr. Francesco Piloni, Ministro Provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, alla presenza di frati, clarisse e dell’Ordine Francescano Secolare.
Un santuario che è; storia (e identità;) di Sassari
Quella di San Pietro di Silki è; una delle chiese più antiche della città;, fondata tra l’XI e il XII secolo come monastero benedettino e passata ai Francescani nel 1467.
La storia della devozione mariana nella chiesa di San Pietro in Silki affonda le sue radici nel Quattrocento, quando, tra il 1472 e il 1473, il beato Bernardino da Feltre rinvenne miracolosamente un simulacro della Vergine delle Grazie, trasformando per sempre questo luogo in un santuario mariano. Oggi, la venerata effigie domina l’altare maggiore, testimone silenzioso di secoli di suppliche, grazie e pellegrinaggi.
Da allora, generazioni di sassaresi hanno affidato alla Mater gratiarum le loro preghiere, elevandole al Signore attraverso pellegrinaggi, celebrazioni solenni e manifestazioni di fede che coinvolgono l’intera città;. Ma è; nella storia recente che questo legame si è; consolidato in modo indelebile: durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre le bombe minacciavano la Sardegna, il vescovo Mazzotti fece voto alla Vergine delle Grazie, implorando la protezione della città;. Sassari fu risparmiata, e da quel momento la devozione popolare crebbe in modo straordinario, consacrando Maria come "Signora della Città;", custode non solo della fede, ma dell’identità; stessa della comunità;.
Ancora oggi, questo legame si rinnova con forza durante il Mese Mariano, che vede coinvolta tutta la comunità; diocesana, le associazioni e oltre 100 volontari, in un percorso di fede che unisce tradizione secolare e attualità; quando migliaia di fedeli accorrono nel santuario, specialmente in due momenti culminanti: il 9 maggio, Festa della Beata Vergine delle Grazie, giorno in cui si celebra la protezione materna di Maria; e l’ultima domenica di maggio, Festa del Voto, l’atto di gratitudine alla Madonna per aver protetto Sassari dai bombardamenti. In questo giorno la Vergine delle Grazie, dopo essere stata portata in processione nella Cattedrale, fa ritorno al suo santuario tra canti, preghiere e una commovente partecipazione popolare.
Un rito che è; specchio di una fede che resiste al tempo e continua a plasmare il cuore di Sassari.
La venerazione di Maria "forte e genuina"
Padre Massimo Chieruzzi (OFM) è; rettore dal 2020 di San Pietro in Silki e da allora può apprezzare «il momento straordinario che il Mese Mariano rappresenta per la città;: ho avuto modo di conoscere come qui, ma in tutta la Sardegna più in generale, la venerazione di Maria sia forte e genuina: la madre di Cristo viene percepita come una presenza viva a cui potersi affidare con fede e speranza, come ci si affiderebbe alla propria madre» (intervista rilasciata a Sardies.it il 28 aprile)
Colpisce il francescano anche la partecipazione intensa e corale alle celebrazioni da parte delle famiglie e dei giovani, segno anche questo di un legame profondo con la Madonna delle Grazie che ora si sta diffondendo, appunto, anche tra le fasce giovanili. «Una venerazione appresa da genitori e nonni a cui stanno dimostrando fedeltà; e attaccamento», mette in rilievo padre Massimo.
Maggio 2025: il programma
Il 1° maggio si è; aperto con la Festa del Gremio dei Massai e la prima processione della Madonnina delle Grazie, mentre il 25 maggio sarà; la giornata solenne del Voto. Ogni giorno, il Santuario offrirà; sette Messe (dalle 6:15) e momenti di preghiera, mentre i giovedì saranno dedicati all'adorazione eucaristica mariana.
Tra gli altri appuntamenti:
14 maggio – Giornata di preghiera per i malati con Mons. Gian Franco Saba
16 maggio – Giornata della Vita Consacrata con Messa alle 18:30
20 maggio – Peregrinatio del simulacro al carcere di Sassari
21 maggio – Messa per le Forze dell'Ordine presieduta da Mons. Sergio Siddi
24-25 maggio – Culmine con la Festa del Voto: 24 maggio Veglia con traslazione del simulacro in Cattedrale // 25 maggio Giornata diocesana per la pace con Messa pontificale di Mons. Saba e solenne processione
Domenica 1° giugno – La notte dei Santuari – 21.00, S. Rosario aux flambeaux dalla Chiesa di San Pietro al Santuario del Sacro Cuore (un altro punto di partenza della processione eàÄ dalla Parrocchia di N.S. del Latte Dolce). All'inizio verrà; acceso un falò in cui saranno gettate le preghiere di supplica alla B. Vergine delle Grazie raccolte nel corso del mese, nello spazio dedicato all'interno della chiesa. Al termine, preghiere per l'indulgenza giubilare.







