Si è; aperta il 31 maggio, con la solenne celebrazione eucaristica presieduta da fr. Francesco Piloni, Ministro Provinciale dei Frati Minori dell’Umbria e Sardegna, la Tredicina in onore di Sant’Antonio di Padova, che da oggi animerà la parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Terni con un susseguirsi di celebrazioni e preghiere fino alla festa del Santo, il 13 giugno.
La santa Messa, concelebrata dai due parroci in solidum fr. Gianpaolo Fabaro e fr. Massimo Siciliano, insieme ai viceparroci fr. Stefano Tondelli e fr. Eugenio Landrini, è stata impreziosita dai canti del coro diretto da fr. Alessandro Brustenghi.
Un Santuario tra Sant’Antonio e i Protomartiri Francescani
La chiesa, dedicata al Santo di Padova, custodisce un tesoro storico e spirituale di grande rilievo: le reliquie dei Protomartiri Francescani, giunte qui nel 2010 quando il luogo di culto fu elevato a Santuario Diocesano. Questi martiri, originari dei dintorni di Terni, furono tra i primi seguaci di San Francesco e subirono il martirio in Marocco nel 1220.
La loro testimonianza di fede radicale ispirò profondamente il giovane agostiniano portoghese Antonio che, affascinato dal loro esempio, abbracciò l’Ordine Francescano per vivere con lo stesso ardore il Vangelo e annunciare Cristo tra i non credenti.
La fede è; un cammino, non un evento
Nella sua omelia, fr. Francesco Piloni ha dipinto il quadro del credere autentico, lontano da formalismi e superficialità;. «Il credente è; un viandante», ha esordito. «Non è; chi ha tutte le risposte, ma chi ha il coraggio di camminare».
Rifacendosi all’incontro tra Maria ed Elisabetta, nel giorno che ricorda la Visitazione, il Ministro Provinciale ha sottolineato come la fede nasca dall’incontro, dalla fragilità; condivisa e dalla grazia che si rivela nel bisogno. «Abbiamo tutti bisogno di qualcuno che ci capisca veramente», ha detto, mettendo in guardia dalle illusioni di una spiritualità; individualista.
Con parole intense, ha poi spiegato che il Magnificat – il canto di Maria – non è; una preghiera per chi è; perfetto, ma per chi ha conosciuto la caduta e la resurrezione: «Lo canta chi ha sperimentato che, dopo un peccato che non avrebbe mai immaginato, Dio era ancora lì, pronto a risorgere con lui».
Un mese di spiritualità;francescana
Nei prossimi tredici giorni, il Santuario sarà cuore pulsante di preghiera e devozione, con appuntamenti che celebreranno la memoria di Sant’Antonio, testimone di un cristianesimo coraggioso e missionario. Un invito a riscoprire, come ha ricordato fr. Francesco, che «la fede non è un evento, ma un cammino fatto di passi, incontri e grazia».
La Tredicina prosegue fino al 13 giugno, festa di Sant’Antonio da Padova, patrono dei poveri e cercatore di Dio, modello di vita apostolica e teologica per l’Ordine francescano.







