È iniziato alle ore 15.30, nel luogo più caro a San Francesco, il cammino di monsignor Felice Accrocca, che ha scelto la Porziuncola come primo luogo del suo ingresso nella diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Un gesto denso di significato, che affonda le radici nella tradizione più autentica francescana e che ha conferito all’intera giornata un tono di profonda intensità spirituale.
Ad accoglierlo, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, il Ministro provinciale di Umbria e Sardegna, fra Francesco Piloni, il Custode e Vicario episcopale per la Basilica, fra Massimo Travascio e tutti i Frati minori della Comunità con la consueta semplicità e fraternità che contraddistingue il loro carisma. Un momento raccolto e al tempo stesso solenne, vissuto con partecipazione e commozione.
Mons. Accrocca ha voluto sostare in preghiera prima alla Porziuncola, e poi, accompagnato dal Custode, ha percorso il breve tragitto fino alla cappella del Transito, dove di nuovo si è inginocchiato in preghiera nel luogo dove San Francesco ha abbracciato Sorella morte. Momento molto toccante significativo considerato che la presa di possesso di Monsignor Accrocca avviene nell’anno dell’8° Centenario della morte di San Francesco.
Il vescovo ha voluto poi stringere la mano a tutti i frati della comunità e salutare i membri della corale Porziuncola, che per l’occasione hanno intonato i canti più cari alla Santa Madre e alla tradizione della Basilica di Santa Maria degli Angeli.
In ultimo, Monsignor Accrocca ha offerto all’altare della Porziuncola un omaggio floreale.
Legame vivo con il carisma di san Francesco
Il Ministro Provinciale ha voluto sottolineare il valore della figura del nuovo vescovo: «Accogliamo con profonda gioia Mons. Accrocca, studioso appassionato e conoscitore autentico del francescanesimo, la cui lunga esperienza accademica ad Assisi testimonia un legame vivo e fecondo con il carisma di san Francesco». Parole che evidenziano non solo il profilo pastorale, ma anche quello culturale e spirituale del presule, da anni legato alla città serafica.
L’annunciazione e la posa della prima pietra
A conferire ulteriore profondità simbolica all’evento è stata la coincidenza con il giorno dell’Annunciazione. Come ha ricordato fra Massimo Travascio, «nel giorno dell’Annunciazione, che ricorda anche il 25 marzo 1569, quando fu posta la prima pietra della Basilica di Santa Maria degli Angeli, questo inizio assume un valore ancora più significativo. Nel suo ingresso che prende avvio dalla Porziuncola riconosciamo un segno provvidenziale: non potevamo ricevere dono più grande per la nostra Chiesa e per la fraternità che oggi lo accoglie con sincera gratitudine». Parole che restituiscono il clima di attesa e di fiducia con cui la comunità ecclesiale guarda al nuovo pastore.
Sei tappe
L’avvio alla Porziuncola ha rappresentato la prima delle sei tappe simboliche che hanno condotto monsignor Accrocca attraverso i luoghi più significativi della città, in un itinerario spirituale e pastorale che culminerà con la celebrazione solenne nella cattedrale di San Rufino per la presa di possesso della diocesi. Monsignor Accrocca, vescovo eletto, riceverà il pastorale dall’amministratore apostolico, monsignor Domenico Sorrentino.
Un ingresso che, nella sua essenzialità e profondità, ha saputo coniugare memoria, fede e futuro, segnando l’inizio di un ministero che si preannuncia radicato nella tradizione francescana e aperto al presente.







