Dal 13 al 22 marzo 2026 le comunità di Borgo Santa Maria e Villa Fastiggi, insieme a un territorio che comprende undici parrocchie e tre comunità pastorali, vivranno la Missione al Popolo “C’è posto per me?”, promossa dall’Arcidiocesi di Pesaro e affidata all’Ufficio Missioni dei Frati Minori di Umbria e Sardegna.
Una scelta significativa: affidare la missione ai frati significa inserirla nel solco vivo del carisma francescano, fatto di prossimità, semplicità e presenza nei luoghi della vita quotidiana. Saranno circa 70 i missionari – frati, suore e laici – che raggiungeranno le strade, le scuole, le case e i luoghi di lavoro del territorio.
A guidare la missione sarà padre Alfio Vespoli, che ne descrive così lo spirito: «È una missione un po’ sui generis. Non riguarda una sola parrocchia, ma undici parrocchie e tre comunità pastorali. È un territorio ampio, che coinvolge più comuni. Questo significa una cosa sola: uscire dai propri confini e incontrarsi». Il riferimento è profondamente biblico: «L’immagine è quella di “allarga la tenda”. Fai spazio! Anche il nome della missione lo dice: C’è posto per me? Se esco, scopro che c’è posto. Non solo per gli altri: anche per me».
Un movimento in uscita
La missione non si limiterà a proporre appuntamenti nelle chiese. Al contrario, sarà un movimento in uscita.
«Non vogliamo soltanto invitare le persone a venire. Andremo noi. Saremo nelle scuole, nelle fabbriche, per strada, nelle case, nei luoghi di aggregazione. Vogliamo renderci presenti nei luoghi dove le persone vivono».
La Chiesa è più grande della mia parrocchia
È qui che emerge il cuore dell’esperienza: superare l’idea di una comunità chiusa nei propri spazi. «Di solito la vita parrocchiale è fatta dagli incontri in parrocchia. In quei giorni potremo fare esperienza che la vita della nostra comunità è più grande di quello che immaginavamo. La Chiesa è più grande della mia parrocchia». Un’affermazione semplice ma decisiva, che invita a spostare lo sguardo: dalla “mia” parrocchia alla Chiesa come popolo in cammino, capace di abitare il territorio e di intrecciare relazioni.
L’invito finale di padre Alfio è diretto e personale: «Vieni e vedi. Trova il tuo posto. Credo che il bisogno profondo delle persone sia sapere che c’è un posto per loro. Gesù ci dà la sicurezza che lo ha preparato per noi. La nostra vita ha la certezza di avere un posto che Lui ha preparato. Vieni a vedere il posto che Gesù ha preparato per te».
La missione si inserisce inoltre in un anno particolarmente significativo: il 2026 segna gli 800 anni dal Transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026). Un anniversario che richiama il valore della fraternità, della pace e della vicinanza concreta, proprio nel tempo in cui il mondo appare attraversato da tensioni e conflitti.
Anche il Sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, ha accolto con entusiasmo l’iniziativa, incontrando i frati dell’Ordine dei Frati Minori. «Accogliere circa 70 frati minori nella nostra città rappresenta un passaggio importante per la comunità, perché ci ricorda quanto sia fondamentale incontrare le persone e ascoltarle». Nelle prossime settimane è previsto anche un momento di confronto tra amministrazione e missionari sul ruolo delle istituzioni e di chi si dedica alla comunità nella promozione del bene comune e della coesione sociale.
“C’è posto per me?” è una domanda che attraversa le strade dei quartieri e il cuore delle persone. E la risposta che la missione vuole testimoniare è chiara: sì, c’è posto. Per tutti.







