Un nuovo capitolo si è aperto per la Custodia di Terra Santa con la nomina di fr. Francesco Ielpo, OFM, a nuovo Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion, confermata da Papa Leone XIV il 24 giugno 2025.
Un evento di grande rilevanza, che la Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna sta seguendo con particolare affetto e partecipazione, dato il profondo legame con quella che è definita la “perla delle Missioni“: l’origine della Custodia di Terra Santa risale infatti al 1217, quando nel Capitolo generale convocato dallo stesso San Francesco di Assisi, l’Ordine francescano da lui fondato fu suddiviso in Province, tra cui appunto quella di Terra Santa. Oggi la Custodia di Terra Santa è l’unica Provincia dell’Ordine a carattere internazionale, in quanto composta da religiosi provenienti da tutto il mondo che prestano il loro servizio nei territori di Israele, Palestina, Giordania, Siria, Libano, Egitto, Cipro e Rodi.
In corso i lavori del Capitolo della Custodia
Con la solenne celebrazione di apertura, presieduta da fr. Massimo Fusarelli, Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, il 27 luglio 2025 hanno preso ufficialmente avvio i lavori del Capitolo della Custodia, appuntamento che richiama frati e delegati da tutta la regione. Il Capitolo rappresenta un momento di particolare importanza nella vita della Custodia, occasione in cui si riflette sulle sfide del presente, si ascolta la voce della fraternità e si traccia il cammino futuro della presenza francescana nei Luoghi Santi.
La visita alla Porziuncola
Prima di raggiungere Gerusalemme per il suo ingresso ufficiale, fr. Francesco Ielpo aveva fatto tappa alla Porziuncola, uno dei luoghi più cari all’esperienza francescana: da lì è partito il suo cammino verso la Terra Santa.
«Abbiamo avuto la gioia di accogliere fra Francesco Ielpo all’indomani della sua nomina proprio qui alla Porziuncola – ha detto fr. Francesco Piloni, Ministro Provinciale della Provincia di Umbria e Sardegna – perché ha accompagnato l’ordinazione sacerdotale di fr. Andrea Ingribello, giovane frate della Provincia d’Oltremare. È stato un modo per condividere con lui la gioia di questo nuovo incarico. Per noi francescani quella Terra è il cuore delle missioni: è la prima, la più amata. Siamo uniti ad essa da un filo spirituale che non si spezza».
Gli ingressi solenni nei luoghi santi
I primi passi di fr. Francesco Ielpo a Gerusalemme sono stati intensi e carichi di significato. Lo scorso 21 luglio il nuovo Custode, nel rispetto della tradizione, ha compiuto il suo ingresso solenne dalla Porta di Jaffa, attraverso la quale è entrato nella Città Vecchia di Gerusalemme. Ad attenderlo, oltre ai frati francescani, vi erano i rappresentanti delle Chiese locali e numerose autorità diplomatiche provenienti da diversi Paesi. A seguire, tra il 24 e il 26 luglio 2025, gli ingressi ufficiali nei principali luoghi santi: il Cenacolo e il Santo Sepolcro a Gerusalemme, e la Basilica della Natività a Betlemme. Ogni tappa è stata un momento di profonda riflessione e un’occasione per ribadire il significato spirituale e comunitario di questi luoghi.
Al Cenacolo, luogo della Pentecoste, ha parlato della comunione come missione, esortando a superare le divisioni attraverso il servizio reciproco. «Quando non ci capiamo – ha detto – allora abbiamo bisogno di lavarci gli uni gli altri i piedi». Al Santo Sepolcro, cuore della fede cristiana, ha commentato il Vangelo della Risurrezione, evidenziando la “vittoria della croce” e invitando i discepoli a “seminare nelle tante tenebre della vita” l’annuncio gioioso della Risurrezione. Infine, a Betlemme, “pellegrino di pace”, fr. Francesco è stato accolto percorrendo la Via della Stella, purtroppo segnata dalla desolazione. Ha invocato il dono della fraternità, del dialogo e della riconciliazione, richiamando il messaggio natalizio di “pace in terra agli uomini amati dal Signore.”
«La vita è vocazione – ha detto nel suo primo discorso – e il Signore non smette mai di chiamarci, anche là dove tutto sembra impossibile». E davanti alla situazione complessa che vive la Terra Santa, ha affermato con forza: «Sento il bisogno di tenere lo sguardo fisso su Gesù, riconoscendolo nei sacramenti e nel volto dei tanti fratelli e sorelle che portano i tratti del Cristo povero e crocifisso».
La Provincia Serafica continua a seguire con partecipazione questo nuovo cammino, consapevole che quella Terra rimane un punto di riferimento per l’intera famiglia francescana. E oggi, più che mai, ha bisogno di essere abitata con amore, custodita con fede, servita con coraggio.
Proprio per manifestare questa vicinanza concreta e spirituale, fr. Francesco Piloni continua a restare in contatto con il Custode, assicurandogli il sostegno fraterno e la preghiera della Provincia Serafica, soprattutto in questo momento delicato per la città e per tutta la missione francescana. Un gesto di comunione che esprime non solo la partecipazione a un passaggio cruciale nella vita della Custodia, ma anche la consapevolezza che il nuovo Custode è oggi chiamato a essere punto di riferimento per i frati e per una Terra Santa profondamente provata.
Photo Credits ©Custodia Terrae Sanctae
Per seguire quotidianamente le tappe del Capitolo, si può visitare la pagina dedicata https://www.custodia.org/it/news_categories/capitolo-2025/







