Con
l’arrivo ieri sera a Cuba, il Ministro provinciale di
Umbria e Sardegna, fra Francesco Piloni,
ha iniziato ufficialmente la visita canonica ai frati
che abitano nella comunità; francescana dell’isola. Tra
le strade assolate dell’Avana e la vita quotidiana della comunità;
locale, la voce di fr. Francesco ci raggiunge da una terra segnata da
difficoltà; ma anche da una straordinaria resilienza.
“Un paese che vive
contraddizioni importanti”. Così fr. Francesco descrive
il primo impatto con Cuba, dove è; stato accolto dalla
comunità; francescana della parrocchia dedicata alla Santa Croce di
Gerusalemme, costruita nel 1935 dai frati della Custodia.
“Qui è; presente fr. Matteo
Marcheselli, nostro frate della Serafica Provincia. Io e
fr. Gianluca Iacomino, guardiano di San Mauro a
Cagliari, siamo suoi ospiti”. Il Ministro è;
accompagnato anche da fr. Livio Crisci, Ministro Provinciale
della Toscana, in visita ai frati della sua comunità;,
presenti a Sant’Antonio.
Il
primissimo impatto con la realtà; cubana è; immediato: il caldo umido, le
strade animate, ma soprattutto le storie di chi, ogni giorno,
affronta sfide immense. “Un medico, un insegnante
guadagnano 30 dollari al mese”, racconta. Una cifra che spiega
perché molti professionisti, come l’anestesista che oggi
lavora come cuoca, siano costretti a reinventarsi per
sopravvivere.
Nonostante tutto,
l’accoglienza della gente rimane un
faro. “Mentre oggi celebravo l’Eucarestia
insieme ai frati, mi è; venuto in mente un testo di Carlos Mesters sulla
missione di un popolo che soffre“,
confida il Ministro. “Qui, dentro le macro contraddizioni,
l’uomo è; davvero schiacciato, ma conserva una
dignità;, un’accoglienza e una generosità; davvero
incredibili“.
La
visita inizia dunque tra impegno concreto e momenti di
condivisione. La parrocchia, punto di riferimento per le fasce
più vulnerabili, ha ricevuto farmaci e
aiuti, segno tangibile di una solidarietà; che supera i
confini. Intanto, nel pomeriggio, la delegazione si prepara a visitare
l’Havana centro e altre realtà; locali, per conoscere da vicino le
necessità; e le speranze di chi vive in un Paese dove il futuro
dei giovani sembra spesso un miraggio
lontano.
“Tutti i giovani qui
hanno visto rubarsi il domani”, osserva ancora fr. Francesco.
“Eppure, non smettono di cercare una via diversa”. Una
riflessione che, al di là; delle analisi politiche, racconta
una Cuba fatta di volti, fatica e una tenace voglia di rinascere.
Il viaggio continua, tra gli
abbracci della comunità; e la visita al Paese, dove la preghiera si mescola
alla storia di un popolo che non smette di resistere.







