Tra i silenzi e la spiritualità del colle di Monteripido, si rinnova una tradizione che affonda le sue radici nei primi passi dell’esperienza francescana. È qui, infatti, che la memoria del Beato Egidio continua a vivere con forza, richiamando fedeli e visitatori a una dimensione di fede semplice, autentica e profondamente umana.
Compagno tra i più vicini a San Francesco d’Assisi, Egidio fu il terzo ad unirsi al Santo nel 1208, condividendo fin da subito lo spirito di povertà e fraternità che avrebbe segnato la nascita dell’Ordine francescano. Di origini contadine, Egidio visse una vita mite e operosa, sostenendosi durante i suoi pellegrinaggi con il lavoro manuale presso i campi, mentre si recava nei principali santuari della cristianità, fino al Santo Sepolcro.
Dopo la morte di Francesco, Egidio scelse il raccoglimento nei romitori umbri, in particolare presso il convento di Monteripido, dove trascorse oltre trent’anni in preghiera, silenzio e contemplazione. Morì il 23 aprile 1262, lasciando un’eredità spirituale di straordinaria profondità. I suoi celebri “Detti”, brevi insegnamenti intrisi di sapienza e arguzia, rappresentano ancora oggi una guida luminosa per chi desidera vivere una fede concreta e quotidiana.
Figura stimata anche dai vertici ecclesiastici del tempo, Egidio fu consigliere di papi e prelati, pur mantenendo sempre uno stile di vita umile e nascosto. È sepolto a Perugia, presso la chiesa di San Francesco al Prato, e il suo culto fu ufficialmente riconosciuto da papa Pio VI nel 1777.
In questo contesto carico di storia e spiritualità, la fraternità di Monteripido invita alla Festa del Beato Egidio, che si terrà domenica 26 aprile.
L’evento si inserisce in un momento particolarmente significativo per il mondo francescano: nell’Ottavo Centenario del Transito di San Francesco, è stato infatti concesso un Giubileo Francescano, occasione per riscoprire e celebrare la misericordia di Dio, cuore del messaggio francescano.
Il programma prevede il ritrovo alle ore 17.00 per la celebrazione del Giubileo, seguito alle 18.30 dalla Celebrazione Eucaristica. La giornata si concluderà con un’agape fraterna, momento di condivisione e incontro tra i partecipanti.
Un appuntamento che è un invito vivo a lasciarsi interrogare dalla testimonianza di Egidio: una fede essenziale, radicata nella vita e capace ancora oggi di parlare al cuore dell’uomo contemporaneo.







