In occasione dell’Anno francescano, il 24 febbraio a Roma nella Basilica di Sant’Antonio si è celebrata la Festa della vocazione di san Francesco. Una certa tradizione vuole che l’Assisiate abbia ascoltato il Vangelo in Porziuncola nella festa di san Mattia che alcuni calendari medievali ponevano il 24 febbraio nel quale giorno si legge appunto il Vangelo della «missione degli apostoli».
Infatti Bonaventura da Bagnoregio nella Legenda Maior racconta che:
«Nella chiesa della Vergine Madre di Dio dimorava, dunque, il suo servo Francesco e supplicava insistentemente con gemiti continui Colei che concepì il Verbo pieno di grazia e di verità, perché si degnasse di farsi sua avvocata; e per i meriti della Madre della misericordia egli stesso concepì e partorì lo spirito della verità evangelica. Mentre un giorno ascoltava devotamente la messa degli apostoli, sentì recitare il brano del Vangelo in cui Cristo, inviando i discepoli a predicare, consegna loro la forma di vita evangelica, dicendo: “Non tenete né oro, né argento, né denaro nelle vostre cinture, non abbiate bisaccia da viaggio, né due tuniche, né calzari, né bastone”. Questo udì, comprese e affidò alla memoria l’amico della povertà apostolica e subito, ricolmo di indicibile letizia, esclamò: “Questo è ciò che desidero; questo è ciò che bramo con tutto il cuore!”. Si toglie i calzari dai piedi; lascia il bastone; maledice bisaccia e denaro e, contento di una sola tonachetta, butta via la cintura e la sostituisce con una corda e mette ogni sollecitudine del cuore per vedere come realizzare quanto ha sentito e come adattarsi in tutto alla regola e retta via degli apostoli».
Alla presenza di numerosi studenti, francescani, fedeli e membri dell’Ordine Francescano Secolare, frate Fabio Nardelli, professore di ecclesiologia presso la Pontificia Università Antonianum ha svolto una relazione dal titolo La vocazione di Francesco Chiara, una proposta per oggi. Condividendo la sua esperienza ad Assisi – in cui per un decennio ha accolto i giovani in ricerca – ha indicato 5 punti nevralgici per un cammino vocazionale, ossia risvegliare la domanda dei desideri più profondi, cogliere i segni della storia, leggere la Parola, praticare la carità e lasciarsi aiutare da una guida spirituale capace di libertà.
Il video dell’incontro è visibile nel link 24.02.2026 – (2 di 3) Catechesi e Messa in ricordo di p. Emidio Alessandrini: Catechesi – YouTube
A seguire la S. Messa presieduta dal p. Lorenzo Turchi in cui è stato ricordato p. Emidio Alessandrini che per decenni sia ad Assisi che a Roma ha accompagnato molti giovani nel discernimento vocazionale.







