Immerso nel verde e adagiato a circa 600 metri di altezza, il Sacro Speco di San Francesco sorge nei luoghi dove il Poverello d’Assisi amava ritirarsi in preghiera e meditazione. Luogo di pace e silenzio, ancora oggi conserva intatta un’atmosfera di intensa spiritualità, tra le antiche grotte degli eremiti, l’Oratorio di San Silvestro con i suoi affreschi trecenteschi, il chiostro quattrocentesco e il pozzo del miracolo del vino, narrato nei Fioretti di Tommaso da Celano.
In questo scenario unico e suggestivo, anche quest’anno si celebrerà la Solenità di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, con un ricco programma di celebrazioni, pellegrinaggi e momenti culturali.
Il programma delle celebrazioni
Triduo di Preparazione
Dal 30 settembre al 2 ottobre
ore 17.15: Rosario francescano
ore 18.00: Santa Messa e Vespro
Transito di San Francesco
Venerdì 3 ottobre
ore 17.00: Vespri del Transito
ore 18.00: Santa Messa solenne
Solennità di San Francesco
Sabato 4 ottobre
ore 02.00: Veglia di Preghiera
ore 04.00: Santa Messa solenne presieduta da Sua Ecc. Mons. Francesco Soddu, Vescovo di Terni-Narni-Amelia
ore 11.00: Santa Messa
ore 18.00: Santa Messa
Il concerto: “Quartetto d’Archi”
Nel suggestivo Chiostro del convento, sabato 4 ottobre alle ore 19.15, si terrà il Concerto del Quartetto d’Archi intitolato “Laudato Sì mi Signore per sora nostra morte corporale”.
Ad esibirsi:
Violino: Eleonora Bisaccioni, Emanuele Rantica
Viola: Lucia Di Veroli
Violoncello: Paolo Mariani
Soprano: Rita Tomassoni
Organo: Simone Maccaglia
Un momento di grande intensità, capace di unire la bellezza della musica alla spiritualità francescana.
A piedi per San Francesco
Nella notte tra il 3 e il 4 ottobre sarà possibile partecipare al pellegrinaggio a piedi verso il Sacro Speco:
ore 21.30 partenza dalla Chiesa di San Francesco (Narni)
ore 23.00 partenza dalla Chiesa Madonna Scoperta (Narni)
Un cammino di fede che accompagna i pellegrini fino al santuario, immerso nel silenzio del bosco e illuminato dalla luce della devozione.
Un santuario che custodisce memoria e spiritualità
Oltre alla sacra fenditura nella roccia, il santuario conserva ancora oggi le sue strutture primitive: l’Oratorio di San Silvestro con i preziosi affreschi, il Refettorio di San Bernardino e le celle del convento. Nel bosco si trova il Sacro Speco, la piccola chiesa affrescata che custodisce il letto dove riposò il Santo e la “colonna dell’Angelo”, legata al prodigio della musica celeste. Secondo la tradizione, proprio qui San Francesco ascoltò il suono della viola suonata da un angelo e trasformò l’acqua del pozzo in vino, segni tangibili della grazia divina che ancora oggi alimentano la fede dei pellegrini.
La festa di San Francesco al Sacro Speco di Narni sarà l’occasione per ritrovare un contatto profondo con le radici spirituali, storiche e culturali di questo luogo straordinario.







