La Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna accoglie con gioia la notizia dell’elezione di fra Stefano Paolo Gennari alla presidenza del Coordinamento delle Comunità Terapeutiche Sarde (Ceas). La nomina, avvenuta all’unanimità da parte del Consiglio direttivo, rappresenta un significativo riconoscimento del cammino di servizio che il frate francescano porta avanti da anni nel delicato ambito dell’accoglienza e della cura delle persone segnate dalle dipendenze.
Originario di Pesaro, quarantenne, fra Stefano opera da lungo tempo in Sardegna accanto a padre Salvatore Morittu, fondatore di Mondo X Sardegna ETS, una delle esperienze più significative nel panorama italiano dell’accoglienza e del recupero delle persone con problemi di dipendenza. In questo contesto ha maturato una solida esperienza umana, educativa e pastorale, vivendo quotidianamente il carisma francescano della prossimità, dell’ascolto e della promozione della dignità di ogni persona.
L’elezione alla guida del Ceas giunge a pochi mesi da un altro importante momento ecclesiale che lo ha visto protagonista. Lo scorso maggio, infatti, fra Stefano era intervenuto alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli, nell’ambito della prima Assemblea della Conferenza dell’Europa Meridionale (CEM) dei Frati Minori dedicata ai responsabili della carità, sul tema «Fratelli e minori a servizio delle fragilità del nostro tempo». In quell’occasione aveva proposto una riflessione dal titolo «L’evoluzione di un’intuizione francescana: una profezia da ravvivare», offrendo ai frati provenienti dalle Province dell’Europa meridionale una lettura dell’esperienza di Mondo X come espressione viva del carisma francescano chiamato a confrontarsi con le nuove forme della povertà e del disagio.
Nell’intervista rilasciata al termine dell’Assemblea, fra Stefano aveva sottolineato come oggi la sfida della carità passi anzitutto dalla capacità di costruire relazioni e reti di fraternità, capaci di accompagnare le persone più vulnerabili. Un orientamento che trova oggi una naturale continuità nel nuovo servizio affidatogli alla guida del Ceas.
Nel ringraziare il Consiglio direttivo per la fiducia ricevuta, il neo presidente ha indicato con chiarezza le priorità del proprio mandato: «Il Ceas rappresenta una rete fondamentale per il sistema dei servizi dedicati alle dipendenze in Sardegna. Desideriamo proseguire il lavoro svolto finora, rafforzando il dialogo con le istituzioni regionali e con tutti gli attori coinvolti nella presa in carico delle persone. Vogliamo dare nuovo impulso al Coordinamento anche attraverso un rinnovamento generazionale, valorizzando l’esperienza maturata in questi anni e affrontando con competenza le nuove sfide che il fenomeno delle dipendenze ci pone davanti.
Continuerà il ruolo del Coordinamento come interlocutore qualificato delle istituzioni e della società civile, promuovendo una maggiore conoscenza del fenomeno delle dipendenze e del prezioso lavoro svolto quotidianamente dalle comunità terapeutiche. In un contesto sociale in continua evoluzione, caratterizzato dalla rapida trasformazione dei comportamenti di consumo e dalla comparsa di nuove forme di dipendenza, il Ceas intende rafforzare il lavoro di rete tra le comunità terapeutiche della Sardegna, promuovere una cultura della prevenzione e della cura sempre più qualificata e contribuire alla costruzione di risposte efficaci, innovative e condivise a favore delle persone e delle loro famiglie».
L’elezione di fra Stefano Paolo Gennari conferma il valore della presenza dei Frati Minori nei luoghi in cui le fragilità umane chiedono ascolto, competenza e speranza. È una presenza che non si limita all’assistenza, ma si traduce nella costruzione di autentiche relazioni di fraternità, capaci di restituire dignità alle persone e di generare percorsi di rinascita. Nel nuovo incarico affidatogli dal Ceas, il servizio francescano continua così a farsi segno concreto del Vangelo nelle periferie esistenziali del nostro tempo.







