Inaugurata venerdì 26 settembre a Gubbio la mostra diffusa Francesco e il Lupo di Gubbio, dedicata al notissimo episodio narrato nel 21° dei Fioretti, in cui San Francesco interagisce con detta bestia feroce e l’ammansisce. Anche la Provincia Serafica presta per l’occasione due splendidi pezzi della sua collezione.
Verosimilmente, al di là, delle ricostruzioni storiche non del tutto sostenibili, è l’episodio più noto dei molti prodigi e miracoli della vita di San Francesco. Il racconto del Lupo di Gubbio viene infatti letto e tramandato fin da bambini, come vicenda drammatica dal finale felice – e gode di un’ampia simpatia ad ogni latitudine.
In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco (1226-2026) la Città di Gubbio con un lavoro compartecipato da numerose istituzioni del territorio e prestiti da molte parti d’Italia e d’Europa, ha costruito una mostra inedita che prova a raccogliere con oltre 250 opere quanto è stato finora raccontato e illustrato sul canide più famoso del Medioevo, nella sua originale vicenda eugubina. Pittura, scultura, ceramica, manoscritti, stampa e fumetti compongono la bella mostra aperta fino all’11 gennaio 2026 in tre siti del centro storico di Gubbio (Palazzo dei Consoli, Museo diocesano e Logge dei Tiratoi) (che vi invitiamo senz’altro a visitare).
Anche la Provincia Serafica è stata richiesta di prestare due eccezionali manufatti: di Gerardo Dottori un’opera del 1923, il Trittico del trapasso, che presenta nello scomparto di sinistra San Francesco e il lupo e, in quello di destra, La predica agli uccelli. Detta opera di rilevante grandezza e di grande pregio è conservata al Convento San Francesco al monte (Monteripido) di Perugia. L’altra pregevole opera è la cosiddetta Franceschina, manoscritto della seconda metà del XV secolo, in cui sono trascritti moltissimi episodi della vita di San Francesco e dei frati suoi durante i primi due secoli di storia; a corredo del testo contiene molte storie miniate di un autore ignoto, tra cui è rappresentato l’episodio oggetto della mostra.
Numerosissimi sono gli attori coloro che hanno contribuito con i curatori della mostra, i proff. Cristina Galassi ed Ettore A. Sannipoli. Per quanto concerne i collaboratori della Provincia Serafica è doveroso un ringraziamento (per questa iniziativa come pure per le altre già effettuate) al Ministro provinciale Fr. Francesco Piloni, ai responsabili dei luoghi che conservano le opere, Fr. Georges Massinelli, Guardiano del Convento di Perugia-Monteripido; Fr. Mauro Botti e la dott.ssa Daniela Di Somma, Direttore e Curatrice della Biblioteca Porziuncola; Fr. Saul Tambini, e la dott.ssa Donatella Vaccari, Responsabili dei Beni culturali della Provincia dei frati di Umbria-Sardegna.







