Le giornate del 3 e 4 ottobre, cuore delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di san Francesco, si sono aperte alla Porziuncola nel segno di una donna che gli fu accanto fino agli ultimi istanti: Jacopa de’ Settesoli. Nel Refettorietto del convento il Custode della Porziuncola fra Saul Tambini, ha conferito a Valeria De Luca il riconoscimento «Frate Jacopa – Rosa d’Argento» 2026, giunto alla diciottesima edizione.
Alla cerimonia è intervenuto anche S.E.R. Mons. Vincenzo Viva, Vescovo di Albano, insieme al Sindaco di Assisi Valter Stoppini e ai figuranti dello Storico Cantiere di Marino alla presenza di numerose altre autorità religiose e dei rappresentanti delle istituzioni civili di Assisi, Marino e Perugia.
Lo Storico Cantiere» di Marino
La scelta quest’anno porta al centro dell’anniversario il lavoro paziente di chi ha restituito visibilità alla figura di Jacopa, facendo incontrare la sua storia con le scuole, l’arte e la vita delle comunità. Presidente dell’associazione culturale «Lo Storico Cantiere» di Marino, De Luca ha inoltre contribuito, nel 2009, all’istituzione dello stesso riconoscimento, insieme alla Pro Loco di Santa Maria degli Angeli e all’allora custode della Porziuncola, p. Fabrizio Migliasso. Il premio rende omaggio a donne del nostro tempo testimoni di fede, speranza e carità.
Nata a Marino nel 1948, Valeria De Luca ha affiancato alla cura della famiglia un impegno nel volontariato avviato nel 1996, anche come autista di ambulanza della Croce Rossa Italiana. Dal 2000 guida «Lo Storico Cantiere», associazione impegnata nella divulgazione della storia del territorio e nella realizzazione degli abiti d’epoca per il corteo storico della città.
Diffondere la memoria di Jacopa
Proprio a Marino, dove la vicenda di Jacopa affonda parte delle sue radici, ha preso forma il suo percorso di ricerca e divulgazione. L’obiettivo era concreto: far conoscere ai più giovani una donna legata alla storia della loro città, ma rimasta ai margini della memoria collettiva. Sono nati così i progetti «Sulle orme di Jacopa e Francesco», proposti agli istituti del territorio, dalle scuole primarie alle superiori. Venticinque percorsi che, nel tempo, hanno coinvolto insegnanti, studenti e famiglie.
Alle attività nelle scuole si sono aggiunti conferenze, mostre e iniziative condivise con Assisi e Cortona. Nel 2007, a Marino, l’intitolazione di una piazzetta a Jacopa e la posa di un mosaico con il suo volto hanno dato a questa memoria un luogo riconoscibile. Il coinvolgimento di quattordici artisti marinesi ha poi condotto alla mostra itinerante e al volume Omaggio a “Frate Jacopa”. Pagine di storia ed arte per una donna votata a Madonna Povertà.
Anche nell’anno del centenario, l’associazione ha promosso a Marino l’esposizione del cuscino conservato nella chiesa di San Francesco a Cortona e legato, secondo la tradizione, agli ultimi momenti del Santo: un ulteriore segno del rapporto che unisce questi luoghi attraverso la memoria di Jacopa.
L’amicizia con Francesco
Nobildonna romana, amica e benefattrice di Francesco, Jacopa occupa un posto particolare nei racconti del Transito. Le Fonti Francescane ne ricordano la presenza e i gesti di cura: il panno per la sepoltura, i dolci che Francesco desiderava ancora assaggiare, la vicinanza nell’ora della morte. Il nome affettuoso di «Frate Jacopa» custodisce la profondità di questa amicizia.
A ottocento anni da quel congedo, il riconoscimento a Valeria De Luca mette in luce un impegno che ha reso questa storia accessibile a nuove generazioni. Attraverso la scuola, la ricerca e l’arte, la memoria di Jacopa continua così a parlare di amicizia, responsabilità e cura.







