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“Fratelli non si nasce bensì si diventa!”

Appuntamento fraterno alla Porziuncola nella ricorrenza dell’approvazione della Regola del 1223

Sta consolidandosi un piacevole appuntamento. Nella ricorrenza della festa di Tutti i santi francescani (che come Famiglia francescana celebriamo ogni anno il 29 novembre), abbiamo preso la felice abitudine da 15 anni a questa parte, di darci appuntamento qui alla Porziuncola per rinnovare i voti che scaturiscono dalla Regola, approvata da Papa Onorio III, proprio in quella data, nel 1223.

Minori, Conventuali Cappuccini, Fratelli di San Francesco, Frati dell’Atonement… ci incontriamo attorno alla Porziuncola per la celebrazione del Vespro, il rinnovo delle promesse della Professione religiosa e, al termine, un’allegra cena conviviale.

Quest’anno è toccato a Frate Paolo Guerrini, Discreto anziano del Convento Porziuncola, presiedere il Vespro nel quale oltre alla lettura biblica è stato letto un brano tratto dallo Speculum perfetionis; in tale brano si tratteggia il ritratto del vero Frate minore che è composto, come in un mosaico, dalle qualità e dalle virtù di numerosi frati. Fuor di metafora il significato vero di tale racconto è che la santità è un percorso da compiersi insieme e, già questo, è molto parlante per il corrente XXI secolo dove piuttosto trionfa e impera l’individualismo.

“Fratelli non si nasce bensì si diventa” ha detto Frate Paolo nella breve omelia offerta ai presenti.”E lo si diventa giorno dopo giorno scegliendosi instancabilmente”. Ascoltare tali parole guardando i visi e le relative provenienze dei frati presenti in coro è stata un’esperienza ancora una volta toccante e, al contempo parlante: oltre che dall’Italia infatti gli oltre 70 fratelli provengono da Argentina, Polonia, Brasile, Cina, Siria, Kenya, Stati Uniti, Irlanda, Vietnam… insomma un caleidoscopio di culture, lingue e tradizioni. Tutti riuniti dall’amore per l’illustre Figlio di Assisi: Francesco. Cosa permette a tanti uomini di cogliere come occasione il vivere insieme, pur tanto differenti? A tale domanda ha risposto Frate Paolo dicendo. “… solo l’amore rende questo possibile; amore che però è un verbo che ne contiene molti altri ad esempio: accogliere, ascoltare,  perdonare, pazientare, difendere, accettare…”.

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