Questa mattina, venerdì 4 settembre, presso l’Eremo di Lecceto a Malmantile (Firenze), i professi temporanei dei Frati Minori delle Province del Centro Italia hanno rinnovato la loro professione religiosa.
I frati delle Province di Umbria-Sardegna, Marche, Lazio-Abruzzo e Toscana, alla presenza dei rispettivi Ministri Provinciali, hanno rinnovato per un anno i voti di obbedienza, povertà e castità, al termine di un tempo di esercizi spirituali vissuto insieme in preparazione a questo momento.
Gli esercizi sono stati guidati da fra Antonino Catalfamo OFM, Ministro Provinciale dei Frati Minori di Sicilia, mentre la Celebrazione Eucaristica con il rinnovo dei voti è stata presieduta da fra Marco Vianelli OFM, Ministro Provinciale di Umbria e Sardegna.
Fedeltà e servizio nella sequela
Nell’omelia, fra Marco ha invitato i professi temporanei a vivere il rinnovo come un’occasione per consolidare la propria scelta di seguire Cristo, richiamando in particolare il valore della fedeltà e del servizio.
Si è poi soffermato sul discernimento, distinguendolo dal giudizio inteso come il rischio di «emettere sentenze» definitive sulla realtà e sugli altri. Discernere diventa così un atteggiamento importante anche per vivere la dimensione della cura e del servizio.
La sequela, ha ricordato, non si esaurisce tuttavia nell’essere «solo servi», ma conduce a una relazione sempre più profonda con il Signore.
Da qui l’augurio conclusivo rivolto ai giovani frati: entrare sempre più nella «logica rivoluzionaria, pasquale» del Vangelo, imparando a «scegliere l’ultimo posto» e a vivere nella «logica dell’amore».
Con il rinnovo della professione temporanea prosegue per questi giovani frati il cammino di formazione, vita fraterna e sequela di Cristo secondo la forma di vita di San Francesco.







