Come un torrente in piena e in mezzo a due ali ininterrotte di folla, ha sfilato orante e festante il popolo di Sassari! Non ha fatto mancare la sua presenza domenica 31 maggio la turritana gens al seguito della Madonnina delle Grazie nel suo rientro dalla Cattedrale di San Nicola alla sede consueta: il Santuario di San Pietro in Silki, nei pressi della zona ospedaliera della città. Ivi, come da tradizione ormai centenaria, si sono susseguite, dal primo giorno di maggio, dall’alba al tramonto, decine di Celebrazioni eucaristiche, Recite di Santi rosari, innumerevoli ore di confessioni, visite e soste nel santuario amatissimo e a lei dedicato!
Alle 17 di un infuocato pomeriggio il nuovo vescovo, Mons. Francesco Antonio Soddu, ha presieduto il pontificale solenne alla presenza delle autorità religiose, civili (tra le quali il Sindaco Dr. Giuseppe Mascia) e militari. Al termine l’attesa e partecipatissima processione che ha richiesto oltre due ore per percorrere i nemmeno due chilometri di strada. Canti, preghiere, litanie ma anche partecipate lacrime, supplici sguardi, lanci e cascate di petali di rosa, balconi addobbati, continui applausi e raccolti silenzi.
Particolarmente toccante e intenso il raccoglimento venutosi a creare allorquando il simulacro della Vergine delle Grazie (portato a spalle lungo tutto il tragitto dagli applauditissimi Vigili del Fuoco), ha fatto il suo ingresso nei cortile di accesso del Policlinico Sassarese e in quello dell’Ospedale Santissima Annunziata. Non poche le teste di pazienti e curanti che, pure dagli alti finestroni delle cliniche, si affacciavano per inviare una prece, confidare un sospiro, domandare pietà, versare una lacrima e sperare soccorso!
Infine, quando il cielo regalava il suo ultimo raggio di sole nell’indimenticabile tramonto, la Madonnina ha raggiunto dapprima il palco posto di fronte al suo Santuario in piazza San Pietro e, quindi, la sua abituale collocazione nel retablo della chiesa. Un applauso potente e commosso dei presenti, come pure l’onore rivoltole dalle bandiere danzanti dei Gremii (antiche corporazioni dei mestieri tuttora molto attivi nella vita della città) e le sirene della Polizia locale hanno accolto il suo festoso e attesissimo ingresso.
Secondo tradizione, poco prima di ricoverare l’effigie della Madonnina (è il Rettore del Santuario, nonché Guardiano dei Frati Minori – quest’anno Frate Massimo Chieruzzi da Amelia – ad occuparsene), l’Arcivescovo Soddu e il Sindaco Mascia scioglievano il voto (formulato dalla popolazione nel 1943 al fine di essere preservati dai bombardamenti) recitando ad una sola voce la supplica alla Vergine Santissima: Degnati, o nostra Signora di non lasciarci mancare il tuo aiuto.
Fra Adriano Bertero







