Una giornata all’insegna dei valori francescani di accoglienza, sostenibilità e attenzione al Creato ha segnato un passo decisivo per l’Eremo delle Carceri. È stata infatti inaugurata stamattina la nuova segnaletica accessibile del bosco che circonda il nostro amato santuario, luogo di profonda spiritualità e silenziosa contemplazione.
Questo importante intervento è il frutto di una preziosa sinergia, nata dal progetto “C.R.A.C. – Consuma Responsabilmente ed Abbatti i Confini” promosso da UNIAT Aps (Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio). L’iniziativa, finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha visto la collaborazione fattiva di UNIAT Umbria Aps, del Comune di Assisi e, naturalmente, della nostra Provincia dei Frati Minori di Umbria e Sardegna.
Un cammino di inclusione e consapevolezza
La nuova segnaletica non rappresenta un semplice aggiornamento, ma incarna una vera e propria iniziativa che coniuga in armonia i principi di inclusione sociale, sostenibilità ambientale, sicurezza e valorizzazione del territorio. Attraverso indicazioni e cartelli specifici, i sentieri del bosco, dove san Francesco si ritirava in preghiera, sono stati tracciati per offrire a tutti i visitatori ogni informazione necessaria. Grazie a questa dettagliata cartellonistica, ogni pellegrino e visitatore può ora rendersi pienamente conto delle difficoltà dei percorsi, delle opportunità di visita offerte e dei servizi presenti, permettendo così di scegliere in modo consapevole e sicuro se e come intraprendere il cammino nel cuore de bosco sacro. Inoltre, è stato reso più agevole l’accesso secondario al sito, abbattendo barriere e facilitando la visita alle persone con difficoltà motorie.
Questo progetto si inserisce in un più ampio percorso di cura e attenzione per il patrimonio naturale e spirituale dell’Eremo, aggiungendosi all’accordo storico siglato lo scorso settembre tra il Comune di Assisi, l’Afor Umbria (Agenzia Forestale Regionale) e la nostra Provincia per la costante tutela, valorizzazione e manutenzione del bosco.
La gratitudine della comunità locale
La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose personalità che hanno voluto sottolineare l’alto valore dell’iniziativa. Sono intervenuti, tra gli altri, il Sindaco di Assisi Valter Stoppini, la Vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale Bianca Maria Tagliaferri, il Presidente UNIAT Nazionale Aps Pietro Pellegrini e il Guardiano della comunità dell’Eremo delle Carceri, Fr. Matteo Curina.
Grazie a questa lodevole collaborazione, questo sito, che è patrimonio dell’umanità, diventa ancora più inclusivo, accogliente e sicuro, operando nel solco dei valori francescani di pace, dialogo, solidarietà e profonda attenzione per il Creato.
Noi Frati Minori esprimiamo la nostra più sincera gratitudine a UNIAT, al Comune di Assisi, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere il bosco dell’Eremo delle Carceri un luogo sempre più accessibile e rispettoso della dignità di ogni persona, in piena coerenza con la nostra missione di accoglienza in questo santo ritiro.
Vi invitiamo a scoprire i nuovi sentieri e a vivere un’esperienza di fede e natura in piena serenità, seguendo le orme del Poverello d’Assisi.







