Il primo giorno del Triduo Pasquale, Giovedì Santo, è; stato introdotto la mattina del 17 aprile dalla Celebrazione dell'Ufficio delle Letture e delle Lodi dove Fr. Luca Di Pasquale, ha tenuto una riflessione sul significato del Giovedì Santo.
«Con la celebrazione di questa sera termina il tempo di Quaresima ed inizia il Triduo Pasquale – ha esordito fr. Luca – che non è; quel tempo intermedio di preparazione alla Pasqua, ma una celebrazione unica del Mistero Pasquale disteso nei 3 giorni, da oggi fino alla santissima notte con la Veglia Pasquale. La congiunzione tra Mistero Pasquale e Vita è; possibile grazie al fatto che con la preghiera liturgica non facciamo semplicemente memoria di un fatto, accaduto tanti anni fa: piuttosto essa è; un Memoriale, non una rappresentazione quanto una ri-presentazione. Vale a dire che quello che celebriamo lo rendiamo presente, attuale, grazie alla potenza dello Spirito Santo».
Nella sua riflessione (qui di seguito il video, fr. Luca al minuto 57‘) il predicatore ha voluto soprattutto concentrare l’attenzione sui tre momenti essenziali della liturgia del Giovedì Santo: l’istituzione dell’Eucaristia, l’istituzione del sacerdozio ministeriale e il comandamento nuovo, quello dell’amore reciproco. L'Eucaristia è; offerta di Cristo, comunione necessaria per il dono di sé e il servizio: la Pasqua ebraica rievoca la liberazione dall'Egitto, ma è; Gesù che la trasforma istituendo la Nuova Alleanza nel suo sangue, vero Agnello pasquale. La lavanda dei piedi è; il comandamento d'amore che fonda questa alleanza.







