Una serata in cui arte, spiritualità e impegno civile si incontrano nel segno della solidarietà. Venerdì 22 maggio 2026, alle ore 21.00, la suggestiva Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola ospiterà il Concerto Pro Terra Santa, iniziativa benefica promossa dall’Associazione Santo Sepolcro Foligno ETS, con il sostegno della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli di Solomeo.
Obiettivo: raccogliere fondi a favore dei bambini di Gerico e della “Terra Santa School”, realtà che operano in contesti segnati da guerre, instabilità e fragilità sociale. Un progetto che si inserisce nel più ampio impegno dell’associazione a sostegno di famiglie e comunità della Terra Santa, anche attraverso strumenti come il 5×1000, definito “un vero atto di amore” verso chi vive in condizioni difficili.
Un “Magnificat” tra musica e parola
Cuore della serata sarà l’esecuzione del Magnificat del compositore Luca Garbini, un’opera che unisce musica e parola in una narrazione intensa e contemporanea. Non si tratta di una semplice composizione sacra: il lavoro propone un vero e proprio “teatro mentale”, dove la musica dialoga con testi letterari e poetici, invitando lo spettatore a un percorso interiore.
Il punto di partenza è il significato stesso del termine Magnificat, interpretato come un processo di scoperta e crescita interiore. Maria, figura centrale dell’opera, viene raccontata nella sua umanità e nel suo coraggio: una giovane chiamata a compiere una missione straordinaria, simbolo di umiltà e forza allo stesso tempo.
Non solo musica: la partitura si intreccia con letture tratte da autori come Dante Alighieri, Erri De Luca e Giovanni Testori, oltre a testi della tradizione islamica, a sottolineare il valore universale della figura di Maria, ponte tra culture e religioni diverse.
Interpreti e programma
Sul palco saliranno il Coro Canticum Novum di Solomeo e l’Orchestra del Teatro Cucinelli, diretti da Fabio Ciofini. Voci soliste saranno il soprano Lucia Casagrande Raffi e il mezzosoprano Elisabetta Pallucchi, affiancate dalla voce narrante di Ilaria Falini.
Il programma si sviluppa in dodici sezioni musicali, intervallate da letture che ampliano il significato dell’opera, passando da brani corali a momenti solistici e d’insieme, fino alla ripresa finale del Magnificat, in un percorso musicale e spirituale che accompagna lo spettatore dall’introspezione alla contemplazione.
Un messaggio che unisce
Il concerto non è solo un evento artistico, ma un gesto concreto di solidarietà. In un tempo segnato da conflitti e divisioni, l’iniziativa vuole riportare l’attenzione su ciò che unisce: la dignità umana, la speranza e la capacità di costruire futuro anche nelle situazioni più difficili.
La scelta del Magnificat, con il suo messaggio di rovesciamento dei valori – gli umili che vengono esaltati, i potenti che vengono abbattuti – diventa così simbolo di una visione del mondo più giusta e solidale.
Ingresso libero, dunque, per una serata che promette di lasciare un segno non solo per la qualità artistica, ma per il valore umano e sociale che porta con sé. Un appuntamento in cui la musica diventa strumento di bellezza e, soprattutto, di aiuto concreto.
In occasione del Concerto, sarà distribuito un inserto speciale de La Voce, il settimanale delle Chiese e dei cattolici umbri.








