Un ospite d’eccezione ha varcato nel pomeriggio del 20 maggio le soglie della Basilica di Santa Maria degli Angeli.
Alessandro Giuli, Ministro della Cultura, ha scelto di visitare la Porziuncola in forma privata, dopo aver mancato l’appuntamento del 25 marzo scorso, con l’evento che ha celebrato la conclusione dei lavori di messa in sicurezza della Basilica. è; la prima volta che un Ministro della Cultura varca le soglie della Basilica di Santa Maria degli Angeli, esplorando la profonda connessione tra arte, storia e spiritualità;.
Con lui, lo staff della Segreteria del Ministero: Chiara Sbocchia, Capo Segreteria del Ministro, Emanuele Merlino, Capo della Segreteria Tecnica, Piero Tatafiore, Capo dell’Ufficio Stampa – e Carlo Maria Bruti. Non ha voluto mancare all’appuntamento il Senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione dopo il sisma del 2016.
A fare da cornice istituzionale, l’onorevole Emanuele Prisco, sottosegretario agli Interni e il direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria Costantino D’Orazio insieme a Jacopo Barbarito.
Ad accogliere la delegazione, i custodi di questa eredità; spirituale e artistica: fr. Francesco Piloni, Ministro Provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, fr. Massimo Travascio, Custode della Porziuncola, fr. Saul Tambini, direttore del Museo della Porziuncola e la dottoressa Donatella Vaccari, curatrice del Museo della Porziuncola e referente per i Beni Culturali della Provincia Serafica. Un incontro che ha unito politica e sacro, restauro e devozione, in un dialogo reso possibile dalla bellezza.
La Basilica che custodisce il cuore di Francesco
La visita è; iniziata dall’emblema stesso della spiritualità; francescana: la Porziuncola, il minuscolo oratorio dove san Francesco comprese la sua vocazione alla povertà; e ottenne da Cristo il “Perdono” di Assisi.
Il Ministro è; stato accompagnato da fr. Saul Tambini e Donatella Vaccari nella lettura e nel commento alle opere artistiche che costellano la Porziuncola, la Cappella del Transito e la Sacrestia. Anche Costantino D’Orazio ha sottolineato aspetti artistici del complesso basilicale.
Dopo la cena fraterna con tutti i frati nel refettorio, il percorso si è; snodato tra le opere del Museo della Porziuncola: dal Crocifisso di Giunta Pisano e il San Francesco del Maestro di San Francesco al ritratto del Cimabue, testimonianze di un’arte che fu preghiera prima che estetica.
Questa visita, la prima di un Ministro della Cultura nella comunità;, ha segnato un momento significativo di dialogo tra le istituzioni e la custodia francescana. Fin dal primo momento, il Ministro Giuli ha mostrato un interesse autentico e un desiderio profondo di conoscere il patrimonio non solo nella sua dimensione artistica, ma anche nel suo legame vitale con la storia di San Francesco, con la spiritualità; che lo anima e con la missione che ancora oggi questi luoghi testimoniano.
«La visita del Ministro della Cultura e di tutto il suo staff si è; svolta in un clima fraterno e sincero – ha dichiarato il Ministro Provinciale fr. Francesco Piloni -. Ci ha confermato che le istituzioni, quando operano con rispetto e lungimiranza, possono essere strumenti preziosi per custodire il patrimonio artistico e spirituale affidato a noi frati. Questi luoghi non sono solo nostri, ma della Chiesa e dell’intera umanità;: proteggerli significa preservare una bellezza che parla di Dio, onora il Creato e unisce le generazioni nel segno della pace».







