Luogo delle origini e del Perdono

News / Chiesa e Mondo / Il Natale come geografia della grazia

Il Natale come geografia della grazia

La riflessione di Fra Massimo Travascio nella rivista Dal cuore dello Stato – Il Governatorato si racconta

Nella rivista Dal cuore dello Stato – Il Governatorato si racconta (Città del Vaticano, Anno 2 – Numero 4, ottobre–dicembre 2025), il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano dedica un ampio spazio al Natale visto da san Francesco d’Assisi e alla “geografia della grazia” francescana.

La riflessione di Fra Massimo Travascio OFM, Custode della Porziuncola, accompagna il lettore dalla Porziuncola a Greccio, riscoprendo il presepe come segno di speranza, misericordia e umiltà nel cammino del Giubileo 2025.


Ecco il testo integrale:

Nel cuore di Assisi, la Porziuncola custodita dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli rappresenta l’essenza del carisma francescano. Papa Francesco, nella Bolla Spes non confundit di indizione del Giubileo 2025, ricorda come già nel 1216 Papa Onorio III avesse accolto la supplica di San Francesco per l’indulgenza destinata ai visitatori di questo luogo, anticipando di ottant’anni la tradizione giubilare (cf. n. 5).

Questo minuscolo edificio, costruito con pietre elemosinate dal monte Subasio e dedicato alla Vergine degli Angeli, custodisce la storia del Poverello. Qui riparò la chiesina in obbedienza al Crocifisso di San Damiano: “Francesco, non vedi che la mia casa sta crollando? Va’ dunque e restaurala per me” (Fonti Francescane n. 1411). Qui fondò l’Ordine dei Frati Minori nel 1209, qui Chiara ricevette l’abito religioso nel 1211 dando inizio alle Clarisse, qui Francesco ottenne l’Indulgenza nel 1216. Infine, qui accolse cantando sorella morte il 3 ottobre 1226.

Fu dal pellegrinaggio in Terra Santa del 1219 che nacque in Francesco il desiderio che tutti potessero “vedere con gli occhi del corpo” l’umiltà di Dio. Così, ottocento anni fa, realizzò a Greccio la prima rappresentazione del presepe (cf. Fonti Francescane nn. 466-471). Il senso profondo del “fare il presepe” risiede nell’incontro con l’Incarnazione: Dio che si manifesta nel farsi uomo, venendo al mondo in povertà.

“Pellegrini di Speranza” è il motto scelto da Papa Francesco per il Giubileo 2025 ed è innegabile che di speranza abbiamo bisogno: ne ha bisogno la società in cui viviamo, spesso immersa nel solo presente e incapace di guardare al futuro (cf. Francesco, Omelia 9 maggio 2024). Il presepe è allora segno tangibile di questa speranza, mirabile segno che suscita sempre stupore e meraviglia, annuncio del mistero dell’Incarnazione con semplicità e gioia (Francesco, Lettera apostolica Admirabile signum, 1° dicembre 2019). In continuità, anche Papa Leone XIV, raccogliendo il testimone del Giubileo, nella festa di San Francesco 2025 ha sottolineato che il Giubileo è “un tempo di speranza concreta” per “trovare perdono e misericordia, affinché tutto possa ricominciare in modo nuovo” (Leone XIV, Udienza giubilare, 4 ottobre 2025).

San Francesco pregava a Natale: “Questo è il giorno, che ha fatto il Signore: esultiamo in esso e rallegriamoci! Poiché il santissimo bambino diletto ci è stato donato e per noi è nato lungo la via e fu deposto in una mangiatoia, perché non c’era posto nell’albergo” (Fonti Francescane n. 303). In un tempo violento come il suo e il nostro, il Poverello cercava la pace che è Cristo stesso. Pertanto, celebrare il Natale non è fuga dalla realtà, ma aiuta a riconoscere che la povertà in cui nacque Gesù è presente oggi nei luoghi di sofferenza e guerra ed è chiave di comprensione di quella luce che spesso gli uomini non accolgono: “la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce” (Gv 3,19).

La vocazione di celebrare il Natale alla Porziuncola, anche attraverso l’annuale mostra internazionale di Presepi, invita a quattro riflessioni: riconoscere la grandezza dell’amore divino nel Figlio fatto nostro fratello; essere portatori di umanità verso tutti, specialmente gli scartati; dare spazio a Gesù e ai piccoli del Vangelo nei nostri cuori; seguire la via dell’umiltà, come Francesco che evangelizzò con la semplicità del presepe, chiamando a seguire Gesù dalla mangiatoia alla Croce. Il Bambino di Betlemme è il volto della misericordia del Padre e alla Porziuncola migliaia di pellegrini ogni anno incontrano questo volto nell’esperienza del Perdono, ripartendo con l’eco: “eterna è la sua misericordia” (Sal 136).

Quando il Giubileo 2025 volgerà al termine, il messaggio di speranza dalla Porziuncola non si affievolirà: la Porziuncola rimane una “Porta sempre aperta”. Il dono dell’Indulgenza è quotidiano e perpetuo. In un mondo senza pace, la Porziuncola continuerà a ricordare che ogni giorno possiamo essere pellegrini di speranza, annunciando che Dio continua a farsi presente nell’umiltà e nella misericordia. Anche a porte giubilari chiuse, resta aperto il cammino verso quel Bambino che, come a Greccio otto secoli fa, viene risuscitato nei cuori di chi ha il coraggio di annunciarlo (cf. Fonti Francescane n. 470).

Le parole consegnate da San Francesco dal luogo del suo beato Transito risuonano oggi come testamento per ogni uomo: “Io ho fatto la mia parte; la vostra, Cristo ve la insegni” (Fonti Francescane n. 1239). La responsabilità è di continuare il cammino, portando nel mondo la luce del Vangelo con l’umiltà e la gioia che San Francesco ci ha mostrato.

Fra Massimo Travascio OFM
Custode Porziuncola


 

Articoli correlati

16 Ottobre 2026

Chiesa e Mondo, Famiglia francescana

La Terra della Porziuncola abbraccia…

16 Ottobre 2026

Eventi e Cultura

“I santuari devono trasformare i…

13 Ottobre 2026

Chiesa e Mondo, Provincia Serafica

“È tutto qui?”: missione popolare…

11 Ottobre 2026

Eventi e Cultura, Francescanesimo

Francesco e il creato: la…

10 Ottobre 2026

Chiesa e Mondo, Provincia Serafica

Mons. Vittorio Francesco Viola nominato…

9 Ottobre 2026

Chiesa e Mondo, Eventi e Cultura

Papa Leone XIV torna ad…

7 Ottobre 2026

Eventi e Cultura

Un frate “Giusto tra le…

4 Ottobre 2026

Eventi e Cultura, Famiglia francescana, Francescanesimo, Provincia Serafica, Spiritualità

Rivivi la giornata del Transito…

3 Ottobre 2026

Eventi e Cultura, Famiglia francescana, Francescanesimo, Provincia Serafica

I Vespri del Transito, ottocento…

Resta in cammino con noi!

Una newsletter per chi desidera seguire da vicino il cammino dei Frati Minori: notizie, spunti di spiritualità e vita condivisa.

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e da Google Privacy Policy e Termini di Servizio.