La Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola oggi si è vestita a festa per celebrare con solennità di Tutti i Santi. Un flusso di pellegrini e fedeli ha onorato la schiera beata che già gode della visione di Dio, trovando in Assisi un luogo di profonda ispirazione.
La partecipazione è stata particolarmente sentita alla Solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 11:30, presieduta da fr. Massimo Travascio, Custode del Protoconvento della Porziuncola. L’intera liturgia è stata impreziosita dal servizio della Corale Porziuncola diretta da fr. Matteo Ferraldeschi.
L’omelia di fr. Massimo ha offerto importanti spunti di riflessione sulla vera natura della santità, unendoci idealmente a tutta la Chiesa che celebra i suoi figli più gloriosi.

L’esistenza ordinaria dei Santi
I santi non sono figure irraggiungibili, ma “uomini e donne che hanno vissuto un’esistenza ordinaria, ma accogliendo l’amore di Dio, un amore straordinario nella loro vita“. Essi sono testimoni che la santità è per tutti. Non bisogna cadere nell’illusione che la santità consista nel vivere senza conflitti o problemi. Al contrario, essa è una scelta quotidiana che si manifesta nel decidere di piacere prima di tutto a Dio, più che agli uomini. Fondamentale è cercare sempre la giustizia e camminare nella fede, passo dopo passo, anche quando la strada è difficile o non si vede.
La gioia profonda del Vangelo
Il Signore “vuole che ognuno di noi sia santo e non si aspetta che ci accontentiamo di un’esistenza mediocre, annacquata, inconsistente” – insiste il Custode della Porziuncola. I santi hanno scoperto la gioia profonda del Vangelo. La chiamata alla santità non è un peso, una fatica fatta di rinunce che incute paura, ma al contrario: “La santità ci dà vita, ci dà gioia“. Ci permette di raggiungere la pienezza della nostra umanità, accogliendo e realizzando l’amore di Dio.
San Francesco e la semplicità radicale del Vangelo
In questo luogo di grazia, la figura di san Francesco ci ricorda che la santità passa attraverso la semplicità radicale del Vangelo. Il Poverello d’Assisi ci ha mostrato che seguire Cristo significa spogliarsi di tutto ciò che ci separa dall’essenziale e vivere la fraternità universale, abbracciando la povertà come “libertà totale per amare”: vivere quindi nel riconoscimento gioioso che tutto è dono, restituendo a Dio ogni cosa.
Sintonizzarsi sulla volontà di Dio: la mappa delle beatitudini
La santità è un’accoglienza dell’amore di Dio e la scelta di fare la Sua volontà, sintonizzandosi sul Suo volere. Le beatitudini, al centro del Vangelo della Solennità, non sono un programma impossibile, ma “la mappa del cuore di Dio“. Esse ci indicano la via per essere pienamente felici. Beati i poveri in spirito: perché hanno compreso che tutto è dono, e beati i miti, perché non hanno bisogno di dominare o sentirsi migliori. Beati i misericordiosi: perché conoscono la propria fragilità e accolgono quella degli altri, e i puri di cuore, perché vedono Dio in ogni creatura e circostanza, proprio come san Francesco nel Cantico delle Creature.
Non abbiate paura della santità!
La chiamata alla Santità è accessibile ad ogni cristiano, in ogni stato di vita (religioso, secolare, sposato, ecc.) e si vive nelle responsabilità quotidiane, che diventano il luogo dove il Signore si manifesta e ci guida. Non è una mera perfezione morale, ma l’accoglienza dell’amore di Dio. Siamo chiamati ad aspirare alle cose più grandi e a guardare in alto: “Siate santi, dice il Signore, perché io sono santo.”
L’omelia si è conclusa con le toccanti parole di San John Henry Newman, appena proclamato Dottore della Chiesa: “Guidami tu, luce gentile, nella tenebra che mi circonda. Guidami avanti, la notte è oscura e sono lontano da casa. Guidami avanti, custodisci i miei passi. Non chiedo di vedere tutto l’orizzonte lontano. Un passo per volta mi basta.”
Questa giornata di festa alla Porziuncola è un monito e un incoraggiamento: la santità è la vocazione di ogni battezzato, e i santi, nostri fratelli maggiori, ci indicano la via per vivere pienamente la nostra fede, testimoniando l’amore di Cristo in ogni istante.







