Sarà l’Abruzzo, terra “forte e gentile”, a offrire l’olio che illuminerà la tomba di San Francesco il prossimo 3 e 4 ottobre, nella festa solenne del Transito del Santo Patrono d’Italia. Una tradizione antica, quella dell’“olio per Francesco”, che ogni anno coinvolge una regione italiana, e che per il 2025 vede protagonista una terra ricca di fede, bellezza e cultura.
La conferenza stampa di presentazione dal titolo “Abruzzo ad Assisi, Regione e Chiesa insieme per offrire l’olio sulla tomba di San Francesco” si è svolta oggi 22 luglio presso la Basilica di Collemaggio a L’Aquila in Abruzzo: tra i presenti, il presidente della Regione Marco Marsilio, il delegato della Conferenza episcopale regionale Mons. Michele Fusco, vescovo di Sulmona-Valva, l’arcivescovo metropolita de L’Aquila, Mons. Antonio D’Angelo, il sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, il vicario episcopale per la pastorale della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, don Antonio Borgo, il Custode della Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, fra Massimo Travascio OFM e il Custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, fra Marco Moroni, OFMConv.
È stato il Custode della Porziuncola, Fr. Massimo Travascio, a offrire uno sguardo spirituale e profondo su questo gesto, invitando il popolo abruzzese a farsi pellegrino nei luoghi del Santo. «L’Abruzzo – ha detto fr. Massimo – è terra che loda l’Altissimo con le sue montagne, le spiagge, i borghi antichi, ma soprattutto con la sua fede profonda. Voi, popolo d’Abruzzo, venite ad Assisi in un tempo in cui è urgente riscoprirsi fratelli tutti. Qui, alla Porziuncola, San Francesco vi aspetta per ricostruire legami di fraternità in un mondo sempre più diviso».
Parole che toccano il cuore in quest’anno particolarmente simbolico: l’800° anniversario del Cantico delle Creature, inno alla pace, alla fraternità e al creato.
Il cuore della festa: la Porziuncola e il Transito
La Porziuncola fu per Francesco un luogo significativo; qui la sua vocazione prese forma, qui fondò l’Ordine dei Frati Minori e qui volle morire, nel 1226, chiedendo: “Deponetemi nudo sulla nuda terra…”. È qui che ogni 3 ottobre si rinnova il Transito di San Francesco, la sua Pasqua, il suo passaggio da questa vita a Dio. Ed è qui che il suo spirito – fatto di semplicità, povertà e amore per il Vangelo – continua a parlare a ogni pellegrino.
«Accogliamo il suo invito a vivere da poveri nel cuore, riconciliati con Dio e con il creato – ha detto ancora il Custode –. Insieme, possiamo diventare strumenti di pace e segni viventi di speranza».
Un gesto che unisce: l’olio e la luce
L’olio offerto dall’Abruzzo è molto più di una tradizione: è un segno concreto di comunione, un simbolo che illumina non solo una cappella o una tomba, ma anche un cammino comune tra Chiesa, popolo e istituzioni. Molti gli interventi significativi durante la Conferenza stampa, a testimonianza della profonda partecipazione ecclesiale e civile. Mons. D’Angelo ha sottolineato come la bolla d’indizione del Giubileo evidenzi il profondo legame tra la Chiesa locale e quella di Assisi. Mons. Fusco ha parlato di un percorso spirituale che la Chiesa d’Abruzzo sta compiendo, indicando nella fiamma un segno di preghiera e di rinnovata fraternità universale, particolarmente importante in un tempo che invoca pace. Il Presidente della Regione Abruzzo ha espresso l’onore di rappresentare le autorità civili in un evento di tale portata e profondità. Anche il Sindaco dell’Aquila ha ribadito il valore simbolico e spirituale dell’accensione della lampada votiva sulla tomba di San Francesco, sottolineando come questo gesto richiami anche a precisi doveri e responsabilità.
Il premio “Rosa d’Argento – Frate Jacopa 2025” a Adele Previtali
Come ogni anno, verrà inoltre consegnato il riconoscimento “Rosa d’Argento – Frate Jacopa” a una donna testimone di fede, speranza e carità, omaggio alla nobildonna romana Frate Jacopa de’ Settesoli, grande amica del Santo, che egli volle accanto a sé negli ultimi istanti di vita.
Giunto alla sua 18ª edizione, il riconoscimento viene assegnato, come da tradizione, a una donna proveniente dalla Regione che offre l’olio per la tomba del Santo. Per il 2025, l’Abruzzo ha scelto Adele Previtali, insegnante originaria di Sulmona, responsabile per la zona Marche Sud, Umbria e Abruzzo dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Insieme al marito Sergio Di Martino, ha aperto la propria casa a Pacentro per accogliere ragazzi e ragazze con gravi disagi, offrendo loro una famiglia, speranza e dignità. Un’esistenza vissuta all’insegna della fede e della Provvidenza, testimonianza concreta di carità evangelica.
In un tempo segnato da divisioni, guerre e solitudini, il pellegrinaggio dell’Abruzzo ad Assisi vuole essere una testimonianza viva di fraternità, di luce e di speranza, nella scia di San Francesco.







