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Leone XIII e la Terra Santa

Fr. Stefano Tondelli, Commissario di Terra Santa per l'Umbria, ha illustrato il legame di Leone XIII con la Terra Santa
Lo scorso 30 giugno, nella Basilica Cattedrale di Santa Maria in Sezze fr. Stefano Tondelli, Commissario di Terra Santa per l’Umbria (qui il link del Commissariato) e in servizio nella Parrocchia francescana di S. Antonio a Terni, ha illustrato il legame di Leone XIII con la Terra Santa per poi ampliare il discorso sull’attuale situazione nel Medio Oriente.
La conferenza si è svolta nell’ambito dei festeggiamenti per i patroni Lidano e Carlo.

La scelta del nome

La scelta del nome pontificio da parte dell’eletto a successore di san Pietro è già un’indicazione importante, e così anche per l’agostiniano Robert Francis Prevost che ha assunto quello di Leone XIV in onore di papa Leone XIII, il papa che ebbe particolarmente a cuore la Terra Santa.

L’origine della Colletta di Terra Santa

Il 26 dicembre 1887 Leone XIII pubblicò la lettera Domini et salvatoris in cui affermò la volontà di avere particolare cura “affinché i monumenti che ci rimangono di si grande e santo mistero nella città di Gerusalemme e regioni circostanti siano custoditi e conservati con tutta la cura e venerazione possibile“.
Infatti – continua il documento – “per l’interesse particolare che noi serbiamo alla custodia de’ Luoghi Santi, in virtù della nostra Autorità apostolica, ordiniamo, colle presenti ed in perpetuo, che i Nostri venerabili fratelli, Patriarchi, Arcivescovi e Vescovi, ed altri Ordinarii del mondo intiero, sieno astretti, in virtù di santa obbedienza, a vigilare affinché, almeno una volta all’ anno, si raccomandino, in ogni chiesa parrocchiale delle loro Diocesi, alla carità dei fedeli i bisogni di Terrasanta, vale a dire nel venerdì della Settimana santa od in altro giorno di ogni anno, a scelta di ogni Ordinario“.
Tale raccolta è perentoria e pertanto afferma: “Vietiamo espressamente colla stessa Autorità ed interdiciamo a chicchessia di mutare la destinazione delle elemosine raccolte in qualsiasi modo per la Terrasanta o di applicarle ad altri usi. Inoltre ordiniamo che il prodotto della questua fatta, come è detto, dal curato, sia rimessa al Vescovo e dal Vescovo al più vicino Superiore dell’Ordine di s. Francesco, nominato commissario di Terrasanta. Vogliamo in fine che quest’ultimo, secondo l’uso, trasmetta al più presto le elemosine in Gerusalemme al P. Custode di Terrasanta“.

La medaglia del pellegrino

Per incentivare tale sostegno fattivo dei luoghi santi istituì anche una particolare benemerenza, ossia la Medaglia del pellegrino, conosciuta anche quale Medaglia di Leone XIII detta anche più semplicemente leonina (la descrizione in https://www.custodia.org/it/la-medaglia-del-pellegrino/).

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