Questo pomeriggio, presso la Biblioteca Porziuncola, si è svolto il secondo appuntamento del percorso dedicato alla valorizzazione del patrimonio francescano all’interno del progetto – promosso dalla Biblioteca Porziuncola, con la partecipazione della Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi e in collaborazione con l’associazione Vi.Va. Partecipazione e Solidarietà APS – che unisce la cura del patrimonio librario antico alla dimensione del sociale.
In questa seconda annualità nell’ambito del bando “Impariamo conservando”, il percorso, che vede il sostegno della Fondazione Beneficentia Stiftung, si focalizza sul restauro conservativo di 63 volumi (principalmente cinquecentine in pessimo stato) del Fondo Antico di Montesanto di Todi, attualmente custoditi ad Assisi. L’iniziativa mira a coniugare la salvaguardia fisica del patrimonio con l’innovazione tecnologica tramite la catalogazione SBN e la digitalizzazione, celebrando contestualmente il centenario del Transito di San Francesco (2026) attraverso mostre ed eventi divulgativi.
Il progetto intreccia il valore della memoria con quello della cura, proseguendo nel solco francescano di una cultura che non si chiude nel passato, ma che si apre alla vita e alla comunità, prevedendo attività inclusive per ragazzi diversamente abili.
Il mondo dei libri
L’incontro di questo pomeriggio ha preso il titolo “Libri e bellezza della lettura”, proprio perché interamente dedicato al mondo dei libri e alla loro capacità di generare relazioni, immaginazione e crescita.
Protagonisti del pomeriggio sono stati i ragazzi dell’Associazione Vi.Va. realtà impegnata nel sociale che promuove percorsi di inclusione e partecipazione per persone che vivono situazioni di fragilità. La loro presenza ha reso l’incontro un’esperienza viva e significativa, capace di unire cultura e dimensione umana. Sollecitati e accompagnati nel percorso dalla dott.ssa Luisa Lanari, formatrice ed esperta di lettura ad alta voce e di scrittura creativa, i ragazzi hanno potuto entrare in relazione diretta con i libri. In un primo momento sono stati invitati a scegliere liberamente un volume tra i molti disposti sul tavolo, lasciandosi guidare dall’intuizione, dalla curiosità o semplicemente dall’attrazione suscitata da una copertina.
A partire da questa scelta personale, sono stati poi accompagnati, attraverso brevi letture e piccoli scorci narrativi, a entrare progressivamente nel “mistero” di ogni libro, scoprendone contenuti, suggestioni e significati. Questo contatto diretto con le storie ha aperto uno spazio di ascolto e di condivisione, in cui ciascuno ha potuto esprimere le emozioni suscitate dall’incontro con il testo.
È stato un momento particolarmente intenso, in cui i ragazzi hanno condiviso la gioia e la bellezza del prendere in mano storie di altri, lasciandosi trasportare in mondi diversi e riconoscendo nella lettura un’esperienza capace di unire, attraverso la narrazione, vissuti e immaginazioni.
Il libro: ponte tra le persone
«L’incontro – ha spiegato fr. Mauro Botti, guardiano del Convento di San Damiano e Responsabile della biblioteca – ha mostrato ancora una volta come il libro possa essere non solo uno strumento di conoscenza, ma anche un ponte tra le persone, capace di creare comunità. Ed è bello che questo secondo appuntamento abbia preso vita nella nostra Biblioteca: sottolinea quanto sia importante per noi portare avanti un progetto che mette insieme la cura della memoria scritta e l’accompagnamento di persone che vivono situazioni di fragilità, in un percorso condiviso di formazione e consapevolezza».







