Nella mattina di lunedì 23 dicembre si è svolto il tradizionale scambio di auguri tra tutte le comunità appartenenti alla Serafica Provincia di Umbria e Sardegna.
Da San Pietroburgo al Marocco, dalla Terra Santa a Nizza, da Roma alla Sardegna e agli altri conventi della terra umbra, tutti i frati, oltre quelli presenti appartenenti alle comunità più vicine, sono stati raggiunti in collegamento dalla Sala Perfetta Letizia della Domus Pacis. Qui fr. Francesco Piloni, Ministro Provinciale, ha avviato la preghiera durante la quale ha rivolto un pensiero a tutta la Provincia, «per augurarci – ha detto fr. Francesco – un Santo Natale, il Natale di Gesù. È Lui il festeggiato anche se sembra sempre più il dimenticato. Non per noi!».
Il discorso di Fr. Francesco Piloni si è inserito in un incontro significativo per tutta la Provincia, che ha riunito i frati presenti fisicamente e quelli collegati a distanza dall’Italia e dalle missioni all’estero. È stato un momento prezioso di comunione e di auguri natalizi, in cui ciascuno ha potuto condividere la propria realtà: dalle difficoltà vissute in contesti segnati dalla guerra o dalla povertà, come la Russia e Cuba, fino alle testimonianze dalla Terra Santa, dove la vita sta lentamente riprendendo pur restando fragile e incerta dopo il conflitto.
Fr. Francesco ha poi richiamato le parole del Papa nell’ultima Esortazione Apostolica, sottolineando la centralità della povertà evangelica secondo lo spirito di San Francesco, come scelta sempre più incisiva per la Chiesa di oggi. Questo tema è stato concretizzato dalla testimonianza di Fra Stefano Albanesi, che attraverso un breve filmato di TV2000 ha mostrato il servizio ai poveri che vivono attorno a San Pietro: un’opera di accoglienza e recupero umano che rivela il grido silenzioso di tante persone e, insieme, la fatica e la speranza di chi si prende cura di loro.
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Infine, il Provinciale ha ricordato i prossimi appuntamenti importanti, in particolare l’apertura del Centenario il 10 gennaio, ribadendo la bellezza di ritrovarsi come Provincia prima degli impegni pastorali.
L’incontro si è concluso secondo la tradizione con la visita in infermeria per gli auguri ai frati malati e ai sacerdoti presenti, accompagnati dai canti natalizi eseguiti da novizi e studenti, segno semplice e gioioso di fraternità.







