Egidio fu il terzo compagno di San Francesco e si associò a lui nel 1208. Condusse una vita semplice e mite. Spinto da vera devozione peregrinò ai più noti santuari, tra cui quello del sepolcro di Cristo. Nei viaggi a piedi, si guadagnava da vivere prestando la sua opera ai contadini.
In seguito si ritirò nei romitori dell’Umbria, specie in quello di Monteripido fuori Perugia, dove morì il 23 aprile 1262.
Fu grande contemplativo ed estatico, consigliere di papi e di prelati. Di lui ci restano i “Detti” o insegnamenti spirituali, ricchi di sapienza e di arguzia.
È sepolto nella chiesa di San Francesco al Prato (Oratorio di San Bernardino) a Perugia. Il culto fu confermato da Pio VI il 4 luglio 1777.
ANTIFONA D’INGRESSO
Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del Dio nostro.
(T.P. Alleluia).
Sal 91, 13-14
COLLETTA
O Dio, che ti sei degnato di innalzare il beato Egidio d’Assisi
al vertice della più sublime contemplazione,
concedici, per sua intercessione,
di dirigere costantemente a te le nostre azioni,
e di vivere sempre nella tua pace vera.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, la nostra offerta,
e donaci un’esperienza viva del tuo amore,
perché, sull’esempio del beato Egidio,
serviamo al tuo altare con cuore puro e generoso,
per celebrare degnamente la tua lode
e ottenere i benefìci della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO
Prefazio dei Santi Religiosi.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi
e io vi darò ristoro», dice il Signore. (T.P. Alleluia).
Mt 11, 28
DOPO LA COMUNIONE
Salva il tuo popolo, Signore:
per la comunione a questi santi misteri,
confermalo nella luce della tua verità.
Per Cristo nostro Signore.