Dopo aver proclamato “santo” Francesco, il papa Gregorio IX volle che si innalzasse un tempio in suo onore in Assisi e che ivi si conservassero i suoi resti mortali.
Lo stesso pontefice benedisse la prima pietra nel 1228, e il 25 maggio del 1230 comandò che il corpo del Santo fosse trasportato dalla tomba provvisoria della chiesa di San Giorgio al nuovo tempio, che da lui ebbe il titolo di Basilica, «capo e madre» di tutte le chiese dell’Ordine francescano.
Innocenzo IV la consacrò solennemente nel 1253. Il tempio fu elevato a Basilica patriarcale e Cappella papale da Benedetto XIV il 25 marzo 1754.
ANTIFONA D’INGRESSO
Vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova,
scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa
adorna per il suo sposo (T.P. Alleluia).
Ap 21, 2
Si dice il Gloria.
COLLETTA
O Dio, che con pietre vive e scelte
prepari il tempio della tua gloria,
effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito,
perché, per intercessione del nostro Padre san Francesco,
edifichi il popolo dei credenti
che formerà la Gerusalemme del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
PRIMA LETTURA
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Ap 21, 2-5
In quei giorni, io Giovanni, vidi la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva:
«Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
Egli abiterà con loro ed essi saranno suoi popoli
ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio.
E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi
e non vi sarà più la morte
né lutto né lamento né affanno,
perché le cose di prima sono passate».
E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose».
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE
dal Salmo 94 (95)
Rit. Rendiamo grazie a Dio nella sua dimora.
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. Rit.
Perché grande Dio è il Signore,
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra,
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, è lui che l’ha fatto,
le sue mani hanno plasmato la terra. Rit.
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio,
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce. Rit.
CANTO AL VANGELO
Cf. Ap 21,3
ℜ. Alleluia, alleluia.
Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
Egli abiterà con loro.
ℜ. Alleluia.
VANGELO
+ Dal vangelo secondo Giovanni
Gv 10, 22-30
Ricorreva allora a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».
Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».
Parola del Signore.
SULLE OFFERTE
Accetta, Signore, il sacrificio che ti offriamo
nel ricordo del giorno santo,
in cui hai riempito della tua presenza il luogo a te consacrato
in onore del nostro Padre san Francesco,
e fa’ di noi un’offerta spirituale a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. È cosa buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel tuo amore per l’umanità hai voluto abitare
là dove è raccolto il tuo popolo in preghiera
per fare di noi il tempio dello Spirito Santo,
in cui risplenda la santità dei tuoi figli.
Questa Chiesa, misticamente adombrata nel segno del tempio,
tu la santifichi sempre come sposa del Cristo,
madre lieta di una moltitudine di figli,
per collocarla accanto a te rivestita di gloria.
E noi, uniti agli angeli e ai santi,
innalziamo a te l’inno di benedizione e di lode:
Santo, Santo, Santo…
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Quali pietre vive siete costruiti anche voi
come edificio spirituale,
per un sacerdozio santo (T.P. Alleluia).
1Pt 2, 5
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che hai fatto della tua Chiesa
il segno visibile della Gerusalemme celeste,
per la forza misteriosa dei tuoi sacramenti
trasformaci in tempio vivo della tua grazia,
perché possiamo entrare nella dimora della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore.