Luogo delle origini e del Perdono

Dedicazione della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola

2 Agosto

Il serafico Padre Francesco, per il suo singolare amore verso la beatissima Vergine, ebbe sempre particolare cura della chiesetta dedicata a Santa Maria degli Angeli, detta anche Porziuncola, che restaurò con le sue mani.

Qui egli prese stabile dimora con i suoi frati dopo il ritorno da Roma; qui radunava a capitolo i suoi frati inviandoli poi per il mondo come missionari di pace; qui, nel 1211, diede origine con santa Chiara al Secondo Ordine francescano; qui concluse il corso della sua vita terrena.

Alla stessa cappella, secondo la tradizione, il Santo fondatore ottenne la storica indulgenza plenaria detta “Perdono di Assisi”, che i sommi pontefici confermarono successivamente ed estesero a numerose altre chiese.

La Porziuncola è stato il luogo più amato da san Francesco, che ripeteva morente: «Questo luogo è veramente santo e abitazione di Dio. Chi pregherà con fede qui, otterrà quanto avrà chiesto».

 

ANTIFONA D’INGRESSO

Benedetta sei tu, figlia, davanti al Dio altissimo
più di tutte le donne che vivono sulla terra
e benedetto il Signore Dio che ha creato il cielo e la terra:
egli ha tanto esaltato il tuo nome
che sulla bocca di tutti sarà sempre la tua lode.

Cf. Gdt 13, 18

Si dice il Gloria.

COLLETTA

Guarda, Signore, il tuo popolo
riunito nel ricordo della beata Vergine Maria, Regina degli Angeli,
e fa’ che per sua intercessione
possa partecipare alla pienezza della tua grazia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Dal Libro del Siràcide
Sir 24, 1-2.16-21

La sapienza fa il proprio elogio,
in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria.
Nell’assemblea dell’Altissimo apre la bocca,
dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria:
«Come un terebinto io ho esteso i miei rami
e i miei rami sono piacevoli e belli.
Io come vite ho prodotto splendidi germogli
e i miei fiori danno frutti di gloria e ricchezza.
Io sono la madre del bell’amore e del timore,
della conoscenza e della santa speranza;
eterna, sono donata a tutti i miei figli,
a coloro che sono scelti da lui.
Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate,
e saziatevi dei miei frutti,
perché il ricordo di me è più dolce del miele,
il possedermi vale più del favo di miele.
Quanti si nutrono di me avranno ancora fame
e quanti bevono di me avranno ancora sete».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Lc 1, 46-55

Rit. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente.

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata. Rit.

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono. Rit.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote. Rit.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre. Rit.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Gal 4, 3-7
Fratelli, noi, quando eravamo fanciulli, eravamo schiavi degli elementi del mondo. Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli.

E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: «Abba! Padre!», Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Cf. Lc 1, 28.42

ℜ. Alleluia, alleluia.

Rallégrati, Maria, piena di grazia,
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne.

ℜ. Alleluia.

VANGELO

+ Dal vangelo secondo Luca
Lc 1, 26-33

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo.

L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Parola del Signore.

Si dice il Credo.

SULLE OFFERTE

Ti offriamo con gioia, o Signore,
il pane e il vino per il sacrificio di lode
nella festa della Madre del tuo Figlio;
in cambio della nostra umile offerta,
donaci una conoscenza sempre più viva
del mistero della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.

V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.

V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. È cosa buona e giusta.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.

Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti glorifichiamo,
nella festa della beata sempre Vergine Maria.

Per opera dello Spirito Santo,
ha concepito il tuo unico Figlio;
e sempre intatta nella sua gloria verginale,
ha irradiato sul mondo la luce eterna,
Gesù Cristo Signore nostro.

Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua grandezza,
le Dominazioni ti adorano, le Potenze ti venerano con tremore;
a te inneggiano i cieli dei cieli e i Serafini, uniti in eterna esultanza.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci nell’inno della lode:

Santo, Santo, Santo…

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Il mio spirito esulta in Dio mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 Lc 1, 47-48

DOPO LA COMUNIONE

Ci giovi, o Signore, il convito a cui abbiamo preso parte,
in questa celebrazione della Vergine Maria;
ci faccia sperimentare più abbondantemente
la misericordia del tuo Figlio,
e ci ottenga di amare per sempre Lui.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

 

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