Nacque a Capestrano (L’Aquila) il 24 giugno 1386.
Studente a Perugia, si laureò e divenne ottimo giurista, tanto che Ladislao di Durazzo lo fece governatore della città. Caduto prigioniero durante un’agitazione popolare e liberato miracolosamente, subì una profonda crisi religiosa che lo portò a entrare nell’Ordine dei Frati Minori.
Fu intimo di san Bernardino da Siena e con lui lavorò molto per la diffusione dell’Osservanza nell’Ordine. Il papa lo nominò inquisitore dei Fraticelli; lo inviò suo legato in Austria, Baviera, e Polonia, dove si allargava sempre di più la piaga degli Ussiti. In Terra Santa promosse l’unione degli Armeni con Roma.
Viaggiò per tutta l’Europa predicando contro gli eretici e promuovendo la crociata contro i Turchi. Aveva settant’anni, nel 1456, quando si trovò alla battaglia di Belgrado investita dai Turchi. Entrò nelle schiere dei combattenti, dove era più incerta la sorte delle armi, incitando i cristiani ad avere fede nel nome di Gesù.
Nonostante la sua grandissima attività, scrisse molte opere ascetiche e giuridiche.
Morì a Ilok, in Croazia, il 23 ottobre 1456.
Venne canonizzato il 16 ottobre del 1690 da Alessandro VIII.
È patrono dei cappellani militari.
ANTIFONA D’INGRESSO
Io gioirò nel Signore, esulterò in Dio mio salvatore.
Il Signore Dio è la mia forza.
Ab 3, 18-19
COLLETTA
O Padre, che hai scelto san Giovanni da Capestrano
per rincuorare il popolo cristiano nell’ora della prova,
custodisci la Chiesa nella tua pace,
e donaci sempre il conforto della tua protezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
SULLE OFFERTE
Guarda con benevolenza, o Signore,
il sacrificio che ti offriamo
e per intercessione di san Giovanni da Capestrano
sostienici con la certezza della tua protezione
per respingere le lusinghe del male.
Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO
Prefazio dei Santi Pastori.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
La Sapienza liberò il popolo santo e la stirpe senza macchia
da una nazione di oppressori.
Entrò nell’anima di un servo del Signore
e con prodigi e segni tenne testa a re terribili.
Diede ai santi la ricompensa delle loro pene.
Sap 10, 15-17a
DOPO LA COMUNIONE
Nutriti alla tua mensa eucaristica,
ti preghiamo, o Dio onnipotente,
di difenderci da ogni forma di male
e di conservare la tua Chiesa in una perpetua pace.
Per Cristo nostro Signore.