Pasquale nacque il 16 maggio del 1540 a Torre Hermosa nell’Aragona in Spagna. Da ragazzo fu addetto alla custodia del gregge e fin da allora mostrò una particolare devozione verso l’Eucaristia.
Nel 1564, già conosciuto per la sua vita esemplare, entrò tra i Frati Minori. I superiori pensavano di avviarlo al sacerdozio, ma egli preferì rimanere semplice fratello religioso, esercitando per tutta la vita gli umili incarichi del convento, specialmente quello di portinaio.
Si distinse soprattutto per un’intensa pietà eucaristica e Dio lo ricolmò di carismi celesti e di un grande dono di sapienza, tanto da divenire ricercato quale consigliere. Quasi illetterato, compose vari libri di pietà, nei quali presenta la sua esperienza mistica.
Morì il 17 maggio 1592. Ventisei anni dopo, il 29 ottobre 1618, fu proclamato beato. Alessandro VIII il 16 ottobre 1690 lo dichiarò santo. Leone XIII il 28 novembre 1897 lo dichiarò patrono dei Congressi Eucaristici.
ANTIFONA D’INGRESSO
In ogni sua opera celebrò il Santo,
l’Altissimo, con parole di lode;
cantò inni a lui con tutto il suo cuore
e amò colui che l’aveva creato (T.P. Alleluia).
Sir 47, 8
COLLETTA
O Padre, che hai ispirato a san Pasquale
un profondo amore verso il mistero eucaristico,
concedi anche a noi di saper attingere dal divino banchetto
la stessa ricchezza spirituale.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, la nostra offerta,
e donaci un’esperienza viva del tuo amore,
perché, sull’esempio di san Pasquale,
serviamo al tuo altare con cuore puro e generoso,
per celebrare degnamente la tua lode
e ottenere i benefici della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO
Prefazio dei Santi Religiosi.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Gustate e vedete quant’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia (T.P. Alleluia).
Sal 33, 9
DOPO LA COMUNIONE
Signore, Dio nostro,
il sacramento che abbiamo ricevuto
nel ricordo di san Pasquale,
ci rinnovi nella mente e nel cuore,
perché possiamo comunicare alla tua vita immortale.
Per Cristo nostro Signore.