Clarice nacque a Vignanello (Viterbo), diocesi di Civita Castellana, nel 1585, da Marco Antonio e Ottavia Orsini, principi romani. All’età di vent’anni entrò nel monastero di San Bernardino, a Viterbo, dove prese il nome di Giacinta, pur senza farsi Clarissa, scegliendo invece lo stato di Terziaria francescana, che non contempla la clausura stretta.
Dopo circa quindici anni di vita, che ella chiamò «di molte vanità e sciocchezze nelle quali ero vissuta nella sacra religione» (dal Piccolo diario autografo conservato nell’archivio del convento dei Ss. XII Apostoli, a Roma), durante una malattia la colse la grazia di Dio: la sua conversione fu sincera e totale.
Con ventiquattro anni trascorsi in povertà e penitenze eroiche, riparò le debolezze passate e ascese alle più alte vette della perfezione cristiana. Pur legata alla clausura svolse un’attività eminentemente sociale; ai poveri, ai sofferenti, non esclusi i carcerati, dedicò l’effusione della sua carità, giungendo, attraverso l’aiuto materiale, alle anime.
Morì il 30 gennaio 1640. Fu beatificata da Benedetto XIII il 14 luglio 1726 e canonizzata da Pio VII il 24 maggio 1807. Il suo corpo è custodito nella chiesa del convento di San Bernardino, a Viterbo.
ANTIFONA D’INGRESSO
Quanto a me non ci sia altro vanto
che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo,
per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso,
come io per il mondo.
Gal 6, 14
COLLETTA
O Dio, nel tuo amore misericordioso
hai voluto che la vergine santa Giacinta
fosse vittima di penitenza e strumento di carità operosa;
concedi a noi di imitare il suo esempio
e di sentire il dolore delle nostre colpe,
per seguire Cristo sulla via della croce e dell’amore verso il prossimo.
Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
SULLE OFFERTE
O Signore, mentre ti offriamo questa Vittima di salvezza,
ti preghiamo, per l’intercessione di santa Giacinta,
di liberarci dai nostri peccati
e di dirigere solo verso di te i nostri cuori.
Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO
Prefazio delle Sante Vergini.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
La vergine prudente si è scelta la parte migliore,
che non le sarà tolta.
Cf. Lc 10, 42
DOPO LA COMUNIONE
La comunione alla mensa
del Corpo e Sangue del tuo Figlio
ci distolga, Signore,
dalla seduzione delle cose che passano
e, sull’esempio di santa Giacinta vergine,
ci aiuti a crescere nel tuo amore
per godere in cielo la visione del tuo volto.
Per Cristo nostro Signore.