Per l’apostolato di alcuni laici la fede cristiana entrò in Corea agli inizi del secolo XVII. Pur senza la presenza dei pastori, si formò una forte e fervorosa comunità, guidata e coltivata quasi unicamente da laici fino all’anno 1836, quando i primi missionari provenienti dalla Francia si introdussero segretamente nella regione.
Da questa comunità – nelle persecuzioni degli anni 1839, 1846, 1866 e 1867 – sorsero 103 santi martiri, fra cui si segnalano il primo prete coreano, Andrea Kim Taegön, ardente pastore di anime, e l’insigne apostolo laico Paolo Chöng Hasang. Tutti gli altri, in parte laici – uomini e donne, sposati e no, vecchi, giovani e bambini – associati nel martirio, sigillarono con il sangue la meravigliosa primavera della Chiesa coreana.
ANTIFONA D’INGRESSO
Il sangue dei martiri per Cristo fu sparso sulla terra;
in cielo essi raccolgono il premio eterno.
COLLETTA
O Dio, che moltiplichi su tutta la terra i tuoi figli di adozione
e hai reso seme fecondo di cristiani
il sangue dei santi Andrea [Kim], Paolo [Chông]
e dei loro compagni nel martirio,
fa’ che siamo sorretti dal loro aiuto
e ne seguiamo costantemente l’esempio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
SULLE OFFERTE
Guarda con benevolenza, Dio onnipotente,
le offerte del tuo popolo,
e per intercessione dei santi martiri [coreani]
fa’ di noi un sacrificio a te gradito
per la salvezza di tutto il mondo.
Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO
Prefazio dei Santi Martiri.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
«Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini,
anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli», dice il Signore.
Cf. Mt 10, 32
DOPO LA COMUNIONE
Saziati del cibo dei forti
nella celebrazione dei santi martiri [coreani],
ti preghiamo umilmente, o Signore:
concedi a noi di aderire con fedeltà a Cristo,
e di operare nella Chiesa per la salvezza di tutti.
Per Cristo nostro Signore.