Luogo delle origini e del Perdono

Ss. Berardo e Compagni

16 Gennaio

Berardo, Pietro, Ottone, Accursio e Adiuto sono tra i primi giovani provenienti da Calvi, San Gemini, Stroncone e forse da Narni, che vollero unirsi a Francesco d’Assisi. Da questi ottennero di poter andare a predicare il Vangelo in Marocco dove subirono il martirio.

Lo stesso Francesco quando ne apprese la notizia poté esclamare che “da quel momento poteva veramente dire di avere cinque Frati Minori“.

Queste primizie di testimonianza dell’Ordine minoritico conquistarono al francescanesimo il giovane agostiniano portoghese, noto poi come Antonio da Padova.

Recentemente il vescovo dalla Diocesi di Coimbra (dove i frati erano stati sepolti nel 1220) ha permesso che le reliquie dei cinque Protomartiri Francescani tornassero a riposare sul suolo umbro. Attualmente le stesse sono custodite e venerate nella chiesa di Sant’Antonio da Padova a Terni.

ANTIFONA D’INGRESSO

Esultano in cielo i santi martiri,
che hanno seguito le orme di Cristo;
per suo amore hanno versato il sangue
e si allietano per sempre nel Signore.

Si dice il Gloria.

COLLETTA

O Dio, che hai consacrato gli inizi dell’Ordine Serafico
con l’eroico martirio di san Berardo e dei suoi compagni,
concedi anche a noi di darti la testimonianza della vita,
come essi ti hanno dato quella del sangue.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
1Cor 4, 9-14

Fratelli, Dio ha messo noi, gli apostoli, all’ultimo posto, come condannati a morte, poiché siamo diventati spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini.

Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati.

Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo percossi, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani.

Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi.

Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 125

Rit. Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia.

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia. Rit.

Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia. Rit.

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia. Rit.

Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni. Rit.

CANTO AL VANGELO

ℜ. Alleluia, alleluia.

Questa è una vera fratellanza:
vincendo le malvagità del mondo,
seguì Cristo e con lui esulta nei cieli.

ℜ. Alleluia.

VANGELO

+ Dal vangelo secondo Matteo
Mt 10, 16-22

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.

Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.

Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome.

Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».

Parola del Signore.

SULLE OFFERTE

Accogli, Padre santo, i doni che ti offriamo
in memoria dei santi Berardo e compagni,
che hanno versato il sangue per la fede,
e concedi anche a noi di perseverare,
con la fortezza dei martiri, nella confessione del tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

Prefazio dei Santi Martiri.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

«Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove,
e io preparo per voi un regno», dice il Signore,
«perché mangiate e beviate
alla mia mensa nel mio regno».

Lc 22, 28-30

DOPO LA COMUNIONE

Infondi in noi, Signore, la sapienza della croce,
che ha illuminato i tuoi Martiri,
perché, fortificati da questo sacrificio,
aderiamo pienamente al Cristo
e collaboriamo nella Chiesa alla redenzione del mondo.
Per Cristo nostro Signore. 

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