La Chiesa di San Gregorio VII a Roma ospiterà il prossimo 1° dicembre 2025 un evento che unisce musica arte e solidarietà: un incontro di Natale in musica in favore dei bambini di Gaza.
Promosso dal Rev. Padre Pierre Paul O.V.M. della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e dal Coro “Voci per la Terra Santa”, l’appuntamento si presenta come un gesto di comunione e solidarietà: un atto di prossimità che si radica nella logica dell’Incarnazione, laddove Dio si consegna alla storia proprio nel volto di un bambino.
Elemento centrale dell’incontro è infatti la sua finalità: l’intero ricavato sarà inviato direttamente al Patriarca Latino di Gerusalemme e destinato ai bambini di Gaza.
Un coro che nasce come ponte tra Roma e Gerusalemme
Il Coro “Voci per la Terra Santa”, composto da 85 cantori, è un ensemble nato con una chiara vocazione: custodire la memoria spirituale dei Luoghi Santi e, insieme, sostenere concretamente le comunità cristiane che vi vivono. Accanto a loro, l’Accademia Musicale San Pietro, con 33 professori d’orchestra, offrirà una trama sonora che intreccia tradizione e modernità: canti natalizi in latino, italiano, francese, inglese e tedesco, in un simbolico poliglottismo che richiama la cattolicità della Chiesa e la sua missione di universale riconciliazione.
La direzione artistica dell’evento rispecchia l’impostazione liturgico-teologica di padre Pierre Paul (dal 2007 al 2015 Maestro del coro della Cappella Giulia, il coro della basilica vaticana) da anni impegnato nel far percepire la musica sacra come via privilegiata alla contemplazione e, insieme, come tessuto di comunione ecclesiale.
Patrocini che testimoniano una solidarietà senza confini
L’Incontro gode di una serie di patrocini di grande rilievo: oltre al Patriarcato Latino di Gerusalemme, che si farà mediatore del ricavo, sostengono l’iniziativa anche il Sovrano Ordine Militare di Malta, l’Ambasciata del Canada presso la Santa Sede e l’Ambasciata di Palestina presso la Santa Sede. In un momento storico in cui il Medio Oriente continua a essere attraversato da lacerazioni, la collaborazione tra realtà ecclesiali, diplomatiche e caritative costituisce un segno eloquente di quella “amicizia sociale” tanto evocata dal magistero contemporaneo.
A introdurre e concludere l’incontro sarà il Cardinale Arthur Roche, Prefetto del Dicastero per il Culto Divino.







