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Orta di Atella in attesa del corpo di San Salvatore da Horta

Migliaia di fedeli di Orta di Atella (Caserta) attendono il corpo del Santo che in via eccezionale sarà esposto dal 15 maggio al 15 giugno

Una testimonianza di fede semplice e profonda sta attraversando la comunità cristiana di Orta di Atella (provincia di Caserta) attorno alla permanenza del corpo di San Salvatore da Horta, il santo dell’ordine dei Frati Minori Osservanti, umile frate testimone di carità evangelica e strumento della misericordia di Dio, particolarmente venerato dal popolo.

San Salvatore da Horta (custodito presso la chiesa conventuale di Santa Rosalia di Cagliari, santuario dei Frati Minori della Provincia Serafica di Umbria-Sardegna) sarà in pellegrinaggio il 15 maggio verso il Santuario di Orta di Atella che ospiterà il corpo del Santo fino al 15 giugno nell’ambito di un intenso mese di celebrazioni di preghiera e pellegrinaggi che coinvolgeranno religiosi, vescovi, sacerdoti e migliaia di fedeli provenienti da tutta la Campania. Le immagini diffuse mostrano una partecipazione intensa e composta da parte dei fedeli, giunti numerosi per sostare in preghiera davanti alle sacre reliquie del Santo.

Angelo Cervone, ministro dell’Ordine Francescano Secolare di Orta di Atella, ha definito l’arrivo del Santo «un momento di grazia per Orta di Atella», ricordando come l’evento si ripeta «a distanza di 23 anni dall’ultima volta». Cervone ha inoltre sottolineato il forte valore spirituale dell’iniziativa, collegandola anche all’Ottocentenario della morte di San Francesco: «Vivremo questo momento dove ci sarà il corpo di San Salvatore, si vedranno proprio le ossa del corpo e ci sarà questo momento bello di aggregazione e di grazia». Accanto alle celebrazioni religiose, il programma comprenderà anche iniziative culturali e artistiche pensate per valorizzare la conoscenza della figura del Santo. Sono previsti infatti mostre di pittura dedicate a San Salvatore da Horta, concerti, convegni storici e incontri culturali.

Il legame speciale tra San Salvatore e Orta di Atella

Nel suo intervento, Angelo Cervone ha ricordato anche il legame speciale tra San Salvatore e Orta di Atella, legato a un antico miracolo attribuito al Santo dopo la sua morte. «È riconosciuto come il santo dei miracoli», ha spiegato, sottolineando come la sua vita fosse caratterizzata da una profonda preghiera e da una straordinaria fama di santità. Riflettendo sull’attualità della figura di San Salvatore, Cervone ha dichiarato: «Oggi diventa importante l’esempio di questi uomini perché hanno fatto una scelta radicale e hanno seguito una strada». Un messaggio che, secondo il rappresentante francescano, parla ancora ai giovani e a una società spesso disorientata.

Il programma delle celebrazioni prevede ogni giorno la presenza di sacerdoti, frati e vescovi chiamati a guidare la preghiera comunitaria. Tra i nomi annunciati figurano Monsignor Angelo Spinillo, il cardinale Crescenzio Sepe, Monsignor Francesco Marino, Monsignor Carlo Villano e Monsignor Stefano Rega, insieme a numerosi religiosi francescani e sacerdoti del territorio. Tra gli eventi, il pranzo per i poveri, un segno tangibile per ricordare che la devozione ai santi è sterile se non si traduce in amore verso gli ultimi.

Il momento conclusivo è previsto per il 15 giugno con la celebrazione di supplica e il congedo del Santo. “Un fiume di fedeli per il corpo di San Salvatore”, recita il titolo del servizio, segno di una devozione che continua a parlare al cuore del popolo cristiano.

L’evento è stato autorizzato ufficialmente dall’Arcidiocesi Metropolitana di Cagliari attraverso un decreto firmato dall’arcivescovo Monsignor Giuseppe Baturi. Nel documento si autorizza il pellegrinaggio dei resti mortali di San Salvatore da Horta dalla chiesa conventuale di Santa Rosalia di Cagliari fino al Santuario di Orta di Atella. Il decreto richiama inoltre il consenso del Dicastero delle Cause dei Santi, concesso il 17 dicembre 2025, e la normativa ecclesiale relativa alla custodia e conservazione delle reliquie. Per garantire il corretto svolgimento del pellegrinaggio è stato costituito uno speciale tribunale ecclesiastico incaricato di vigilare sulle operazioni di trasferimento, esposizione e successiva ricollocazione dell’urna del Santo. Attraverso i santi, infatti, la Chiesa ricorda che il Vangelo può essere incarnato nella vita quotidiana e che la fedeltà a Cristo lascia segni visibili nella storia.

La Traslazione del corpo a Cagliari

Sotto lo sguardo attento del Vicario Episcopale, del Cancelliere e del Notaio ecclesiastico, a Cagliari l’11 maggio si è proceduto all’apertura dell’urna bronzea che custodisce abitualmente il corpo del “Santo dei miracoli”. Le autorità hanno verificato meticolosamente l’integrità dei sigilli, procedendo poi allo spostamento dei santi resti in un’urna lignea, appositamente realizzata per essere più adatta al trasporto e alla venerazione dei fedeli durante il pellegrinaggio. In questo contesto, fra Simone Farci, Rettore del Santuario di Cagliari, ha prestato giuramento solenne, venendo ufficialmente nominato Responsabile e Custode delle sacre reliquie per tutta la durata dell’evento. A lui è affidato il compito di accompagnare e vegliare sul “piccolo grande” frate laico che, ancora oggi, parla al cuore di migliaia di persone.

Sarà portato ad Orta di Atella non solo una reliquia, ma il messaggio di un uomo che ha saputo rendere straordinario l’ordinario attraverso l’obbedienza e la carità. Invitiamo tutti i fedeli e i membri della famiglia francescana ad accompagnare con la preghiera questo mese di grazia, affinché il passaggio di San Salvatore possa accendere fuochi di carità e di fede in ogni cuore che incontrerà lungo la via.

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