[saluto e introduzione di fr. Massimo Travascio, Custode della Porziuncola]
«I santuari sono segni di speranza» – così Papa Francesco, nella Bolla di indizione dell’Anno Santo 2025, invita a riscoprire questi luoghi come fari spirituali nel nostro tempo. Il Santuario della Porziuncola, cuore pulsante della spiritualità; francescana, è; tra questi: riflesso di una speranza certa, custode di un messaggio di riconciliazione, pace e fraternità; che continua a irradiarsi nel mondo.
Il 2025 segna l’ingresso nell’Anno Santo e ci introduce al VIII Centenario della morte di san Francesco, che si celebrerà; nel 2026. Un tempo di grazia che trova nella Porziuncola un punto di riferimento privilegiato. A marzo 2025, la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli è; stata restituita alla sua piena bellezza dopo importanti lavori di messa in sicurezza e consolidamento strutturale, in seguito ai danni causati dal sisma del 2016. Un intervento imponente – il più significativo dopo il terremoto del 1832 – che ha ridato splendore a un patrimonio inestimabile di spiritualità;, arte e cultura.
Anche il Cupolone, che da secoli protegge e custodisce il piccolo ma straordinario luogo della Porziuncola, ha ricevuto nuova vita. Continua così a raccontare una storia grande, perché minore: la storia francescana, il cuore di una comunità; che trova nella fraternità; e nella condivisione i suoi valori fondanti.
Questo spirito anima il territorio degli Angelani, suddiviso in tre Rioni – Assisi, Bastia, Costano – che prendono il nome dalle vie principali dell’Ottocento, a testimonianza di una geografia storica ancora viva.
In questo contesto nasce e si rinnova ogni anno il Palio del Cupolone, una festa popolare che fa rivivere le tradizioni più autentiche: dai costumi storici agli antichi mestieri, dai giochi di un tempo alle ricette della memoria. Un evento che unisce, che coinvolge, che educa alla bellezza dello stare insieme, grazie alla collaborazione di tante persone generose, entusiaste, creative. Amici veri, che mettono al servizio della comunità; ingegno, passione e tempo.
Il Palio del Cupolone 2025 – che si aprirà; con la Messa domenica 1 giugno con la benedizione dei Vessilli – sarà; ancora una volta un’occasione preziosa per dirci, in modo semplice e profondo, che nessuno si salva da solo. Riscoprire la fraternità; e l’amicizia è; oggi più che mai essenziale per non scivolare in un individualismo sterile, che spegne la gioia di vivere.
Il Programma della Manifestazione: https://www.paliodelcupolone.it/programma/
La storia del Palio del Cupolone
L’idea di organizzare una festa per far rivivere le tradizioni popolari del territorio è; nata dai Priori Serventi 2016 del Piatto di Sant’Antonio Abate. Sin dalla prima investitura come Priori Entranti nel gennaio 2015, è; apparsa chiara l’esigenza di riscoprire le proprie radici; pertanto è; stato intrapreso uno studio alla ricerca di fonti storiche che potessero in qualche modo riguardare le origini di Santa Maria degli Angeli.
è; stato preso come riferimento un periodo a cavallo della metà; dell’ottocento in quanto ci sono stati degli eventi legati alla nascita tangibile del paese : l’origine della Parrocchia nel 1850, l’inaugurazione della stazione ferroviaria di Assisi in concomitanza all’attivazione della tratta Foligno-Collestrada nel 1866 e la grazia ricevuta da Sant’Antonio Abate per scongiurare la moria dei cavalli tra il 1850 e il 1860.
Di per sé la festa dei Rioni de J’Angeli non affonda radici in particolari circostanze storiche cittadine; piuttosto è; stato creato facendo una ricostruzione storica verosimile della realtà; che il territorio visse in quel periodo storico per riscoprire le tradizioni; dai costumi ai giochi, dalle ricette culinarie agli antichi mestieri.







