“Madre de’ Santi” è definita la Chiesa nell’inno Pentecoste di Alessandro Manzoni e tutta l’attività ecclesiale trova frutto nella santità.
Certamente vi è la santità canonizzabile che comporta non un ordinario esercizio ma l’eroicità delle virtù che deve emergere dalla vita e non tanto dagli scritti.
Tuttavia la chiamata alla santità è universale e si manifesta in quelli che papa Francesco ha definito come “santi della porta accanto” che non sono canonizzabili e tuttavia mediante la loro intercessione, esempio e insegnamento manifestano l’essenza della Chiesa ossia una vita vissuta secondo la forma del Vangelo.
E proprio il 24 luglio 2026 ossia il giorno in cui compì il suo transito il diacono francescano fra Antonio Grimaldi, la cui memoria è in benedizione a Terni, ha compiuto la sua pasqua Maddalena Sbarretti, moglie, madre e vedova che ha vissuto il Vangelo con san Francesco in quanto terziaria francescana.
Nipote del cardinale Donato Raffaele Sbarretti Tazza (1856-1939) è nata come lui a Montefranco nel 1927 il 2 giugno – significativamente il giorno che quando compirà 19 anni, ossia nel 1946, segnerà la nascita della repubblica italiana – si distinse per la sua carità fattiva sull’esempio di santa Elisabetta d’Ungheria, patrona dell’Ordine francescano secolare.
A lei e alla sua generazione siamo tutti debitori perché dopo la guerra non solo ricostruirono la città bombardata ma soprattutto la società bisognosa di riconciliazione e speranza certa.
I funerali sabato 25 luglio alle ore 10,00 presso la chiesa Sant’Antonio in Terni sarà l’occasione anche per ringraziare il Signore che continua la sua opera in mezzo a noi.







