Ad Assisi il dialogo tra sapere scientifico e visione spirituale torna protagonista con un’iniziativa che unisce riflessione culturale e identità territoriale. Nell’ambito delle celebrazioni del Palio del Cupolone, venerdì 24 aprile l’Auditorium comunale di Santa Maria degli Angeli ospiterà la tavola rotonda dal titolo “Nostra Madre Terra – Dal Darwinismo alla Custodia del Creato”, un appuntamento dedicato ai temi dell’evoluzione, della biodiversità e dell’etica ambientale.
L’evento, promosso dall’Ente Palio J’Angeli 800 insieme ai Rioni Fornaci, Campo e Ponte Rosso e realizzato con il coinvolgimento delle scuole del territorio, si inserisce nel calendario del decimo anniversario della manifestazione e nelle iniziative per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
Sostengono l’appuntamento la Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Assisi con il patrocinio della Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi, presenza che conferisce all’iniziativa un forte radicamento nella tradizione francescana e nel messaggio universale del Santo.
Un confronto tra Darwin e Francesco
Il cuore dell’incontro sarà il confronto tra due visioni solo apparentemente distanti: da un lato il pensiero scientifico di Charles Darwin, dall’altro la spiritualità di San Francesco, con il suo celebre Cantico delle Creature. Dopo l’introduzione del professor Emanuele Piccioni, sono previste due sessioni tematiche: una dedicata all’evoluzione e alla natura, con l’intervento della professoressa Denise Vincenti dell’Università di Perugia, e una seconda focalizzata sulla spiritualità e sulla responsabilità verso il creato, affidata a fra Gianluca Zuccaro, docente di teologia.
L’iniziativa, rivolta in particolare agli studenti ma aperta alla cittadinanza, si concluderà con un momento di confronto partecipato, a sottolineare la volontà di rendere il sapere accessibile e condiviso.
Come evidenziato dal presidente dell’Ente Palio J’Angeli 800, Moreno Massucci, l’obiettivo è quello di costruire un ponte tra conoscenza scientifica e coscienza etica, offrendo ai giovani strumenti per comprendere le sfide ambientali contemporanee e sviluppare una cultura concreta della sostenibilità.
Il Palio del Cupolone: storia e significato
Per comprendere appieno il valore dell’iniziativa, è fondamentale inquadrarla nel contesto del Palio del Cupolone, manifestazione che negli ultimi anni si è affermata come uno degli appuntamenti identitari più significativi per la comunità di Santa Maria degli Angeli. Il Palio nasce come rievocazione storico-culturale legata alla vita cittadina e alla grande tradizione francescana, prendendo il nome dal “cupolone” della Basilica di Santa Maria degli Angeli, che custodisce la Porziuncola, luogo centrale nella vicenda spirituale di San Francesco. Non si tratta soltanto di una competizione tra rioni, ma di un percorso collettivo che intreccia storia, devozione, tradizioni popolari e partecipazione civica.
I rioni – Fornaci, Campo e Ponte Rosso – si sfidano in prove che richiamano il passato e valorizzano il senso di appartenenza, mentre l’intero programma del Palio si arricchisce di eventi culturali, momenti educativi e iniziative sociali. In questo modo, la manifestazione si configura come un laboratorio di comunità, capace di coniugare memoria storica e visione contemporanea.
L’inserimento di una tavola rotonda su temi come l’evoluzione e la custodia del creato all’interno del Palio del Cupolone rappresenta un segnale chiaro: le tradizioni non sono statiche, ma possono diventare strumenti per interpretare il presente.







