La Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola ha celebrato con intensa partecipazione la solennità di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. A conclusione della giornata di festa, il solenne rito dei Secondi Vespri ha riunito la comunità francescana e un vasto numero di pellegrini, richiamando tutti all’essenza del messaggio del Poverello.
La presenza del Vicario Provinciale
La preghiera dei Secondi Vespri è stata presieduta da fra Danilo Tremolada, Vicario Provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna. L’intera liturgia, scandita dal canto e dalla preghiera comunitaria, è stata un momento di raccoglimento, culminato con la meditazione del Vicario Provinciale.
La partecipazione dei frati e l’afflusso dei pellegrini
La presenza dei Frati Minori è stata toccante. La comunità conventuale della Porziuncola ha animato la celebrazione, rendendo visibile la gioia della vita evangelica.
La Basilica era gremita. I numerosi pellegrini accorsi ad Assisi per la solennità hanno affollato i banchi e gli spazi adiacenti, testimoniando un legame di fede che attraversa generazioni e provenienze geografiche. Questo “fiume di fedeli” ha creato un’atmosfera di profonda comunione, rendendo tangibile l’universalità del messaggio di san Francesco.
L’omelia: i tre segreti per morire felici come Francesco
Momento centrale della celebrazione, l’omelia di fra Danilo Tremolada che ha offerto una riflessione profonda e attuale sulla figura del Poverello. Il Vicario Provinciale ha subito affermato che la figura di Francesco è ancora attuale, sottolineando come i Centenari Francescani in corso stiano offrendo un prezioso cammino spirituale.
Fra Tremolada ha quindi posto una domanda fondamentale: quale fosse il segreto di Francesco, il “piccolo” di cui parla il Vangelo del giorno, per morire felice proprio lì alla Porziuncola.
Il Vicario ha individuato tre segreti nella spiritualità del Santo:
- Lode e riconoscenza: Il primo segreto è l’atteggiamento di lode e benedizione con cui Francesco si è avvicinato alla morte. Il Vicario ha ricordato che nel suo Testamento, Francesco ripete continuamente il riconoscimento che tutto gli era stato dato da Dio.
- Il desiderio di ripartire: Il secondo segreto è il suo desiderio costante di ripartire sempre. Francesco ha deciso costantemente di essere discepolo nella vita, mantenendo l’atteggiamento di chi sempre impara.
- L’accettazione della fragilità: Infine, il terzo segreto è rappresentato dall’esperienza della fragilità. Il Santo ha saputo permanere all’interno della sua fragilità con un’esperienza di fede profonda, come dimostrato nel suo capolavoro, il Cantico di Frate Sole.
In conclusione, Fra Danilo Tremolada ha invocato San Francesco affinché insegni a tutti noi a vivere questi segreti fondamentali per una vita pienamente evangelica.
Con la benedizione finale, la Solennità di San Francesco 2025 si è conclusa, lasciando nei cuori dei presenti un rinnovato impegno a vivere e testimoniare gli ideali del Patrono d’Italia.







