Luogo delle origini e del Perdono

News / Provincia Serafica / Sperare nella Pace che viene da Dio

Sperare nella Pace che viene da Dio

Il Settenario prosegue: la Pace al centro della quinta serata con la riflessione di fr. Stefano M. Orsi

Il 21 dicembre, alle ore 19.00, durante la celebrazione del Vespro presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, si è svolta la quinta serata del Settenario verso il Natale. A guidare la riflessione, dedicata alla parola Pace, è stato fr. Stefano M. Orsi.

Il cammino, intitolato “Sette parole di speranza… verso il Natale!” e ispirato a «Spes non confundit» (Rm 5,5) e al Documento sinodale “Lievito di Pace e di Speranza”, continua così ad accompagnare i fedeli verso il Natale del Signore, invitandoli a rileggere la propria storia alla luce della fedeltà di Dio.

Nella riflessione di fra Stefano M. Orsi, il cammino verso il Natale è illuminato dall’annuncio degli angeli: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini che egli ama». La pace non è un’utopia, ma una promessa concreta di Dio, un dono che nasce dal suo amore e chiede di essere accolto nella vita quotidiana. «Avere pace significa far entrare Dio nella nostra vita»: solo così la pace diventa reale, abitabile, capace di trasformare le relazioni e la storia.

La vera pace, sottolinea fra Stefano, non è frutto di compromessi o convenienze umane, ma nasce dalla fraternità, dal perdono e dalla riconciliazione. Per questo Francesco d’Assisi pregava: «fammi strumento della tua pace», consapevole che esiste una pace che non viene da Dio. Dove c’è amore c’è pace, e dove c’è pace «nulla manca»: l’umanità riconciliata, il creato in armonia, Caino e Abele come custodi reciproci. La pace è il sogno di Dio prima ancora che il desiderio dell’uomo.

Infine, la pace ha un autore: Gesù risorto, che dona una pace stabile e incrollabile. Le false paci sono fragili; quella che viene da Dio resiste anche nella prova. Sant’Agostino ricorda: «ama la pace, custodisci la pace, possiedi la pace», perché la pace non ha confini. Nella grotta di Betlemme abita la nostra speranza: un bambino che affida a ciascuno il compito di testimoniare, con gesti umili e parole miti, che è possibile «sperare nella pace contro ogni speranza».

Articoli correlati

16 Ottobre 2026

Chiesa e Mondo, Famiglia francescana

La Terra della Porziuncola abbraccia…

16 Ottobre 2026

Eventi e Cultura

“I santuari devono trasformare i…

13 Ottobre 2026

Chiesa e Mondo, Provincia Serafica

“È tutto qui?”: missione popolare…

11 Ottobre 2026

Eventi e Cultura, Francescanesimo

Francesco e il creato: la…

10 Ottobre 2026

Chiesa e Mondo, Provincia Serafica

Mons. Vittorio Francesco Viola nominato…

9 Ottobre 2026

Chiesa e Mondo, Eventi e Cultura

Papa Leone XIV torna ad…

7 Ottobre 2026

Eventi e Cultura

Un frate “Giusto tra le…

4 Ottobre 2026

Eventi e Cultura, Famiglia francescana, Francescanesimo, Provincia Serafica, Spiritualità

Rivivi la giornata del Transito…

3 Ottobre 2026

Eventi e Cultura, Famiglia francescana, Francescanesimo, Provincia Serafica

I Vespri del Transito, ottocento…

Resta in cammino con noi!

Una newsletter per chi desidera seguire da vicino il cammino dei Frati Minori: notizie, spunti di spiritualità e vita condivisa.

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e da Google Privacy Policy e Termini di Servizio.