Il 15 maggio le comunità francescane di Monteripido, Farneto e dell’Ospedale Silvestrini di Perugia hanno vissuto un intenso momento di fraternità, cultura e spiritualità visitando la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, accompagnate dalla curatrice Veruska Picchiarelli e da Donatella Vaccari, responsabile del Museo della Porziuncola.
A guidare il gruppo erano il vicario provinciale fra Georges Massinelli, fra Luigi Napolitano e fra Andrea Natale, insieme ai frati e ai giovani delle comunità coinvolte, che hanno seguito con grande attenzione e partecipazione il percorso espositivo dedicato al rapporto tra il francescanesimo e la straordinaria rivoluzione artistica introdotta da Giotto.
Le opere esposte hanno raccontato ai presenti il clima spirituale e culturale dell’Umbria tra Duecento e Trecento, quando il messaggio di San Francesco ispirò un nuovo modo di guardare l’uomo, la natura e il sacro.
Nel corso della visita, Veruska Picchiarelli ha inoltre presentato lo studio realizzato insieme a Donatella Vaccari sulla tavola della Madonna col Bambino, il Profeta Isaia, il Profeta Daniele e fra Corrado da Offida, recentemente riattribuita al Maestro di Farneto. L’opera, di proprietà della Provincia Serafica, era originariamente conservata presso il convento di San Damiano e dal 2018 è entrata a far parte delle collezioni del Museo della Porziuncola, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.
Il dipinto rappresenta uno dei contributi più significativi al percorso espositivo della mostra, offrendo una preziosa testimonianza del fervore artistico e spirituale che caratterizzò l’Umbria medievale. La nuova attribuzione e gli approfondimenti emersi dagli studi hanno suscitato vivo interesse tra i partecipanti, rendendo ancora più speciale una giornata già ricca di significato.
Tra opere d’arte, riflessioni e momenti di dialogo, la visita si è conclusa con il sentimento condiviso di aver vissuto un’esperienza di grande bellezza umana e spirituale, nel segno di San Francesco e di quella rivoluzione artistica che continua ancora oggi a parlare al cuore delle persone. Ancora una volta si confermano la grande disponibilità, l’amicizia e l’attenzione culturale del Direttore dei Musei Nazionali dell’Umbria Costantino D’Orazio e di Veruska Picchiarelli che hanno saputo accogliere le comunità francescane con sensibilità e passione, rendendo questa visita un’esperienza autentica di condivisione e bellezza.







