Nel pomeriggio di sabato 17 maggio, nella solenne e medioevale Sala Consiliare del Palazzo comunale, che affaccia sulla splendida Piazza del Popolo a Todi, si è; tenuta la presentazione del volume della prof.ssa Romilda Saggini con cui presenta “L’erbario di fra Giuseppe da Spello”, pubblicato dai tipi de Il Formichiere di Foligno.
Oltre naturalmente all’autrice erano presenti per illustrare il versante storico l’uno, e quello botanico l’altro, il prof. Attilio Bartoli Langeli, dell’Università; di Padova e Perugia e il dott. Giancarlo Cassina dell’Orto Botanico di Padova.
Il volume, veramente graziosissimo – le pagine infatti ripropongono lo squisito gusto artistico dell’autore che, nel comporre le pagine del manufatto segue in primo luogo il criterio del bello e forma veri e propri quadri –, oltre a riprodurre le 413 specie botaniche medicinali, “semplici” (per come si trovano, cioè;, in natura), si apre con un breve studio biografico dell’autore e la sua attività; di infirmario. Attività; che Fr. Giuseppe svolse per tutta la vita da religioso fratello nei conventi umbri di Trevi, Todi, Monteluco di Spoleto, Romita di Cesi; a questa segue un’ampia parte dedicata alla descrizione delle specie floristiche contenute nel manoscritto.
Tale manufatto ha visto la luce nel 1746 e si tratta di una perla rara offerta (non solo ad un pubblico di specialisti), al fine di far conoscere e ammirare un’opera rimasta celata nelle biblioteche per quasi trecento anni. Un erbario può essere definito come un libro, in uso dall’Antichità; classica fino agli ultimi decenni del sec. XV, che raccoglie descrizioni delle piante e delle loro virtù farmacologiche.
L’erbario è; stato custodito fino al 2019 nella Biblioteca del convento francescano di Montesanto, presso di Todi, per essere poi trasferito nella Biblioteca Porziuncola, in un ambiente più idoneo alla sua custodia e conservazione. Questo studio inoltre ha il merito di aver cavato dall’oblio un autore finora sconosciuto, Fr. Giuseppe da Spello, al secolo Antonio Costantini (1714-1779), un frate che praticava la medicina. Di esso l’autrice ha rinvenuto quattro codici di materia medica (oltre all’erbario vi sono tre ricettari di composizioni galeniche ad uso personale), che lo rendono uno degli autori francescani più importanti nell’ambito della medicina.
Da sabato 17 sino a domenica 25 maggio, la piccola mostra che racconta la vicenda del volume si potrà; visitare nel Convento di Montesanto mentre il volume, restaurato di recente, è; visibile su prenotazione e con le dovute cautele, alla Biblioteca Porziuncola di Assisi.
[fr. Adriano Bertero]







