Santa Maria degli Angeli si è illuminata la sera del 1° agosto con una veglia di preghiera intensa e sentita, preludio alla grande Solennità del Perdono d’Assisi. La Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli ha accolto centinaia di fedeli in un momento di profonda comunione e preparazione.
La veglia è stata presieduta dal M.R.P. Simone Calvarese, Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Abruzzo-Lazio-Umbria, che ha guidato il popolo di Dio in questo cammino verso la grazia del Perdono.
L’atmosfera si è fatta subito solenne fin dal ritrovo, quando i fedeli si sono radunati sul sagrato della Basilica. Da lì, una suggestiva processione aux flambeaux ha preso il via: con le candele accese in mano, intonando salmi e canti, il corteo ha mosso i passi processionalmente verso l’interno della Basilica, un vero e proprio cammino di luce e fede.
Una volta giunti in Basilica e presi posto, i cuori si sono aperti all’ascolto della Parola di Dio e di un testo di meditazione, che hanno preparato l’animo alla riflessione. A seguire, le parole del Presidente della celebrazione, Padre Calvarese, hanno offerto spunti preziosi per vivere in pienezza questo momento di grazia, soffermandosi sul legame che esiste tra sapienza, amore e perdono.
Ha esordito dicendo che il perdono non è solo un precetto, ma il vero cuore della Legge. Riprendendo le letture che parlano della sapienza come un dono divino, fra Simone ha sottolineato come la Vergine Maria ne sia stata completamente permeata, al punto da essere definita “Sede della sapienza”. Questo non solo la rende un modello, ma ci invita a guardare oltre la sua figura per riconoscere l’opera di salvezza che Dio ha compiuto in lei, e che desidera compiere in ognuno di noi.
Il vero sapiente, secondo fra Simone, non è chi possiede solo conoscenza, ma chi sa unire intelligenza e amore. È proprio in questa fusione che si manifesta l’espressione più alta e concreta dell’amore: il perdono. L’omelia, quindi, ha spinto i fedeli a una comprensione più profonda della fede, dove la sapienza si concretizza nell’atto di perdonare, diventando la via per accogliere la grazia divina e vivere pienamente l’esperienza del Perdono di Assisi.
La veglia si è conclusa lasciando un segno di speranza e rinnovato impegno nei cuori di tutti i partecipanti, in attesa della giornata del 2 agosto. L’appuntamento è infatti per il giorno della grande festa del Perdono d’Assisi, in cui la Porziuncola si farà ancora una volta faro di misericordia per il mondo intero.
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